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Da Popoli a Fabriano, la tappa più difficile dell'intero Giro

Breve visita alle ferite ancora aperte a l'Aquila

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Come avevamo previsto è stata la tappa più impegnativa del gjro. Per gli impegni, per i km, per il percorso e anche per gli imprevisti.
Per fortuna, la serata è stata tranquilla, a parte la... parlantina di Giorgio. L'entusiasta e simpaticissimo presidente del Vespa Club di Fabriano.
E non c' è modo di spegnerlo!!!!!

A nanna alle 2 e sveglia alle 5! Incontro con il sindaco di Popoli alle 6,15, ritiro delle vespe alle 6, 30.
Ci vestiamo a cipolla... per il freddo dell'Appennino. Maglietta intima, maglia ufficiale del giro, felpa, giacca da moto con protezioni, giacca antipioggia e antivento, giubbino giallo rifrangente. E facciamo bene, non abbiamo esagerato. 

Le prime curve ci illudono sul percorso che, successivamente sarà molto lineare. Fa freddo ma corriamo. Abbiamo molti impegni e la stanchezza si fa sentire. Io ho le mani doloranti, le gambe gonfie da alcuni giorni e tanto, tanto sonno.
Arriviamo a l'Aquila e, senza dire nulla ai miei compagni di viaggio, entro in città. Sono curioso di vedere in che condizioni si trova. Qualche ristrutturazione è stata fatta, ma la maggior parte della città è come l'avevamo lasciata due anni fa. Alla casa dello studente c'è ancora il nostro giubbino dell'edizione 2011. Mah, che cosa si aspetta?

Proseguiamo e la mia vespa si ferma in mezzo ad un tornante in piena curva: è solo andata in riserva, ma che spavento!
Incontriamo una fitta nebbia tra Rieti e Terni che ci ritarda di circa 30 minuti. La nebbia è il peggior nemico dei motociclisti.
Prima di Perugia incontriamo la scorta del Vespa Club che ci porta velocemente nella splendida piazza centrale. Che meraviglia, che accoglienza.
La sosta è breve e conosciamo alcuni adulti autistici che troveremo più tardi. È la prima volta che ci capita.

Altra scorta fino alle porte di Assisi dove veniamo lasciati in custodia del'Automotoclub Storico Assisano.
Dimenticavo: tutti, ma proprio tutti i nostri accompagnatori umbri hanno sui loro mezzi palloncini bianchi e blu di Angsa Umbria.  È una festa.
L'ingresso in Assisi è emozionante. Tra due fitte ali di turisti incuriositi e plaudenti ma non infastiditi, arriviamo alla basilica di San Francesco dove facciamo le dovute foto ricordo. 
E poi... il centro di Assisi fino alla piazza del comune dove ci attende l'assessore. Chi l'avrebbe mai pensato! In centro con la vespa.

Si riparte, purtroppo. Avremmo voluto visitare con calma la città ma l'impegno successivo è troppo importante. Sempre scortati arriviamo a Spello in una fattoria dedicata a soggetti autistici adulti. Conosciamo persone eccezionali. Adulti autistici simpaticissimi. Mario sa dirti il giorno della settimana preciso che corrisponde,  ad esempio, alla data di nascita.

Ci rifocilliamo, visitiamo il centro e riposiamo un pochino. Il centro è favoloso. Un vero esempio per tutti. Andate a visitarlo. Imparerete molto.
Ripartiamo per una breve visita a Spello interrotta da un vigile urbano un pò troppo zelante.
Domenico, il nostro accompagnatore ci lascia al luogo di appuntamento con la scorta di Fabriano.  Arrivano 7 potentissime moto checi fanno strada fino all'incontro con il Vespa Club di Fabriano
Ma quanti sono? Tantissimi.
L'ingresso in città è indimenticabile. Auto della polizia municipale davanti, la piazza gremita di folla, lo speaker che annuncia i nostri nomi, il sindaco, gli assessori e palazzi antichi bellissimi ad abbracciare il nostro arrivo.
Siamo proprio diventati famosi.

Saluti, interviste, e una sorpresa. Troviamo la mamma di una terapista d Biella, Laura, che abita lì vicino. Domani andremo a prendere il caffè da lei.
Albergo, doccia, cena superlativa e... nanna.
360 km, e 18 ore tra viaggio, incontri e imprevisti possono bastare... per oggi.

E domani, domenica, giornata piena. Giorgio ci ha preparato un programma niente male. Un altro presidente di club molto attivo. Per fortuna.

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