Sto facendo amicizia con tutte le zanzare d'Italia. Alla fine di questo viaggio potrò vantare la miglior collezione di punture. Da far invidia a tutti. Anche questa notte ho avuto il 'piacere' di conoscere quelle di Taranto.
La giornata è stupenda: un cielo azzurro e limpido, pulito, senza una nuvola, rendono la città affascinante, anche con l'immensa struttura del'Ilva che incombe.
I club pugliesi si sono dati da fare. Si sono mobilitati in modo tale da non lasciarci mai soli, neppure durante i trasferimenti da una tappa all'altra. Non sto usando neppure il navigatore.
Veniamo prelevati dal campeggio dagli amici di Taranto puntualissimi all'appuntamento e accompagnati allo scambio di testimone con i ragazzi di Acquaviva delle Fonti che ci attendono alla cocattedrale: una chiesa moderna e imponente che domina il viale Magna Grecia.
Il presidente del Vespa Club di Acquaviva, Agostino, mio omonimo, è organizzatissimo. Giubbini gialli con le scritte della funzione di ognuno sulle spalle, collegamento radio tra la staffetta apripista e quella che chiude la colonna, fotografo.
Attraversiamo Taranto strombazzando, navi militari in rada, allevamenti di cozze (le più saporite) e chilometri di acciaierie. Però non si sente più quell'odore acre che ricordavo. C'entrerà qualcosa con la chiusura dell'Ilva?
Siamo veloci e percorriamo gli 80 km in poco tempo. Un intervento alla Vespa di Carlino e poi un'insalata. Scarichiamo i bagagli ed altra assistenza agli altri mezzi. La mia freccia sinistra che non va da 5 giorni, il carburatore di Giuseppe, il piantone di Domenico. Insomma, un restauro in piena regola. Sono bravi i tre meccanici del Vespa Club.
Durante il tragitto in città possiamo renderci conto della bellezza dei monumenti che ci verranno fatti visitare l'indomani.
Un incontro con il vice sindaco e l'assessore ai Servizi sociali nella piazza principale con consegna di un assegno frutto della raccolta fondi del primo raduno. Grazie a tutti i Vespa Club che hanno contribuito con la loro presenza.
Le sorprese continuano durante la cena. Una cena in famiglia. Una famiglia di 60 persone. Vespisti, mogli, figli. Si capisce chiaramente che sono molto uniti. Si scherza, ci si sfotte, poesie goliardiche, versetti in rima rallegrano la serata.
Abbiamo spazio per parlare di autismo e del giro. Ci ascoltano anche altri clienti dei tavoli vicini. I titolari del locale 'Il Principe', tutto dedicato a Totò, quadri, fotografie, frasi del celebre e mai dimenticato artista napoletano, offrono il 10% dell'incasso della serata all'Associazione.
Lo stesso Vespa Club ripete la raccolta fondi. Siamo stupiti e ammirati ma... le sorprese non sono ancora terminate.
Alle 24 in punto, con la scusa di festeggiare il compleanno di un socio, aggregazione è anche questo, arriva una enorme torta dedicata al nostro giro. Una grande fotografia, fatta al raduno di Maddaloni (già lo pensavano allora!) ci ritrae con le nostre magliette ufficiali in mezzo ai partecipanti di Acquaviva. Non abbiamo parole per esprimere la nostra commozione e il nostro ringraziamento.
Da quando siamo partiti non abbiamo fatto altro che emozionarci e commuoverci. In ogni tappa, in ogni sosta abbiamo avuto dimostrazioni di amicizia, di solidarietà e di interessamento al problema autismo come non ci saremmo mai aspettati.
Chi in un modo, chi in un altro, hanno contribuito a parlare, divulgare e interessarsi alla nostra missione. Poche le domande sul viaggio.
Molte le domande sull'autismo. C'è ancora tantissimo da fare.

