La mattinata non poteva cominciare meglio di cosi. Alcuni turisti francesi incuriositi dai nostri giubbotti, ci chjedono informazioni. Anche a casa loro il problema è importante e sconosciuto. Meno male, non siamo i soli!
Il tempo ci aiuta e riusciamo a visitare la città , accompagnati e istruiti dai nostri amici del Vespa Club. La chiesa di San Giorgio è unica nel suo genere. Le stradine sono strette e irte. Le case antiche e un pò abbandonate. Il sindaco vuole rivederci in un municipio bellissimo.
Ripartiamo per Agrigento attraversando alcuni luoghi del commissario Montalbano. Il 'commissariato' che è il comune di Scicli e la casa sul mare. Pranziamo lì, sul mare. Carlo riesce finalmente a fare il bagno. Non fa molto caldo. In vespa dobbiamo coprirci.
Percorriamo tutta la costa fra serre e... vento forte. A Gela un incidente mortale ci rallenta il passo. È un motociclista, purtroppo. In questa città è impossibile respirare. Forti odori di petrolio e benzina nell'aria ci fanno capire i motivi di tante malattie concentrate in zona.
Arriviamo abbastanza puntuali. Il presidente del Vespa Club La Vespella di Agrigento ci accoglie e ci accompagna prima alla nostra sistemazione per la notte e poi in municipio dove ci attende una conferenza stampa e... un bagno di folla. Incredibile. Televisioni locali e giornalisti ci intervistano a lungo.
La conferenza stampa dura due ore. Vengono anche esposti i progetti della 3° commissione che si sposano benissimo con l'autismo. Chiediamo di essere lasciati liberi presto. Domani abbiamo la tappa più lunga e faticosa. 454 km tra Sicilia e Calabria, senza contare il traghetto.
Riusciamo comunque a fare un giro turistico notturno nella Valle dei templi illuminata a giorno: uno spettacolo indimenticabile.
Sveglia alle 5, 30 e partenza alle 6, 30. Sorpresa, ci attende la scorta del Vespa Club!
Sono veramente brave persone, di cuore... che dormono poco... come noi.

