A nanna tardi e sveglia presto! Come sempre. Colazione di corsa e via al traghetto. Riusciamo a prendere quello delle 8.23 euro andata e ritorno per 3 km per una vespa! Non è un pò caro? Abbiamo pagato meno in Danimarca! Il tempo è migliorato, speriamo. Ci attendono in Municipio a Messina. La sig.ra Calabrò di Angsa ha fatto tutto in poco tempo.
Speriamo che anche altri di Angsa approfittino del nostro arrivo. Il sindaco di Messina ci fa fare un po' di anticamera. Ha molti impegni. Ma l'attesa merita. Un tipo straordinario. Si presenta con scarpe da ginnastica e t-shirt rossa con la scritta Free Tibet. Il suo ufficio è pieno di rifefimenti a quello stato. È un insegnante e conosce il problema. Usciamo molto soddisfatti. Chissà se la città riuscirà a capirlo. Speriamo. Messina ne ha bisogno.
Dopo una sosta in farmacia, la mia schiena si fa sentire, usciamo dal caotico traffico cittadino e ci fermiamo per un'insalata. Modica ci aspetta. Sono le 12 e dobbiamo ancora fare 223 km. La strada è noiosa ci fermiamo spesso per fare il pieno, per un caffè, per la... mia schiena. Fa caldo, fa freddo, c'è vento, c'è traffico, c'è un rumeno che continua a superarci, a sfiorarci, non sa dove andare e alla fine si dilegua, per fortuna.
Attraversiamo paesaggi da cartolina, tra mare e monti. L'Etna ci osserva e ci segue per molti chilometri. L'autostrada termina e inizia la statale che... è come l'autostrada. Arriviamo all'appuntamento con Sergio, presidente del Vespa Club di Modica, e i suoi amici con un'ora di ritardo. Non è da noi. Troviamo altre persone simpatiche e molto interessate al problema. Si instaura immediatamente un feeling. Ci accompagnano a Modica attraverso strade e campi protetti dai famosi muretti a secco di Modica. Mi dicono che a Ragusa non li fanno così!!! Le solite, divertenti battute di campanile.
La città è splendida. Palazzi e chiese in tardo barocco, case arroccate su tre montagne ci danno il benvenuto con i loro unici colori della pietra locale. Preferiamo riposarci e poi visitare la città delle 100 chiese. Ve ne sono dappertutto. Verso le 20 ci troviamo presso la sede del Vespa Club. Questa non è una sede. È un palazzo di tre piani con un ingresso importante, un cortile con una scalinata in pietra bianca e stanze enormi. Affidato dal Comune al club, lo stanno restaurando in economia. Un salone per convegni con bar. Una stanza per la segreteria ed una di rappresentanza. Il club ha un progetto importante. Intende fare un museo, un ostello per vespisti e un punto d'incontro e di studio per i giovani della città . Ci riusciranno sicuramente perché hanno l'amministrazione comunale che li appoggia. Fortunati. Trovarne di politici sensibili!
Arriva il sindaco, l'assessore ai servizi sociali, l'associazione di autismo di Pozzallo (Angsa Ragusa non si è fatta vedere) e almeno 100 persone. Si parla di autismo. Nessuno lo conosce e siamo contenti di poter contribuire in qualche modo a far capire il problema. Sono tutti molto colpiti, soprattutto l'assessore. Il Vespa Club raccoglie una bella somma che dona all'Angsa. Stacchiamo la sllita ricevuta davanti a tutti. Tutti possono vedere e rendersi conto della bontà dell'iniziativa. Riceviamo anche la promessa di ulteriori contributi per fine anno da parte di un'associazione che si occupa di teatro. Siamo commossi e contentissimi. Una cena in piedi tra amici e specialità gastronomiche locali termina la serata nel migliore dei modi. Veniamo accompagnati alla nostra sistemazione e nel tragitto a piedi ammiriamo la città di notte. Un altro fascino.

