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Grandiosa accoglienza a Villa San Giovanni per i nostri vespisti prima di salpare per la Sicilia

La Calabria riserva una grande sorpresa ai 4 viaggiatori

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Finalmente una giornata in cui si è parlato di autismo e non solo della nostra avventura. La mattinata inizia bene.
Il tempo è clemente ma freddo, il mare molto agitato ma affascinante. Di un colore blu di varie tonalità. Schiuma bianca e onde alte. Un paradiso per i romantici.

Il viaggio scorre bene, senza intoppi. La prima sosta, per la colazione, è di quelle che non si dimenticano facilmente. Ci aspetta Antonio ad Amantea. Ha un bel locale dedicato alla Vespa. Con mille curiosità. Ci fa fare un giro per la città vecchia. Conosce la storia della sua cittadina. Anche i fatti più particolari.
È un bravo ragazzo e molto appassionato di Vespa. Lo conoscono tutti. Ci accompana sul mare e ci da una busta con... peperoncini freschi e altro.

Ripartiamo verso la nostra destinazione sempre con il vento che ci accompagna. Spiagge libere. Campeggi e aree di sosta per camper per chilometri. Il paesaggio è spettacolare. Il mare anche. Le vespe corrono e rispondono bene alle nostre sollecitazioni. A Pizzo Calabro sosta per pranzo. Un pò di frutta e pane con le acciughe piccanti. Qualcuno ne approfitta per un pisolino (continuiamo a dormire molto poco) e il tempo scorre. Il tratto di strada per Villa è tortuoso è molto trafficato. È anche l'ora di uscita dalle scuole. Siamo in ritardo. La Salerno, Reggio Calabria, ormai quasi terminata è la nostra salvezza. Purtroppo. Non ci piacciono le autostrade. Sono impersonali. Ma aiutano.

A Villa San Giovanni l'incontro è... telefonico. Ci vengono fornite alcune indicazioni e... aspettiamo. Siamo un po' perplessi ma abbiamo fiducia in Francesco, il presidente del Vespa Club. Ci manda un amico vespista per accompagnarci ed ecco la sorpresa. Una grande festa in piazza. Gazebo, un piccolo anfiteatro, una esposizione di vespe storiche, molta gente e tanti bambini. Autistici e non.

Uno speaker annuncia il nostro arrivo tra applausi e musica. Le presentazioni con i molti invitati si dilungano: il vicesindaco, l'assessore allo Sport, l'assessore ai Servizi sociali, esperti terapisti, associazioni, sportivi, e tantissimi altri. Indossano le magliette del giro ma di colore bianco! Favoloso. Nunzio del Vespa Club di Roma ha colpito anche qui. È lui l'ideatore.

I volontari vendono frittelle per raccogliere fondi. Il Kiwanis lo sta facendo da giorni. Così come il Vespa Club con i propri gadget. Si parla di autismo e si presentano le iniziative nonché le terapie adottate. Mai visto nulla di simile. Qui sono molto più avanti. Piove e ci rifugiamo in un circolo culturale bellissimo a pochi metri che ci viene aperto e offerto con il cuore. Ritorniamo in piazza dove viene trasmesso un filmato su alcune terapie in acqua presentato da Anna Maria Arena di TMA, Terapia Multisistemica in Acqua. Porta la sua esperienza anche Francesco Comandò, campione igaliano paralimpico nei 100 metri.

È tardi e dobbiamo ancora sistemarci. I genitori di Raffaele, un bimbo autistico di 4 anni, mi chiedono di portarlo sulla vespa ed io, eseguo volentieri. Gli fanno fare tutte le esperienze che possono. Bravi. Ripartiamo salutati da molti palloncini che vengono lasciati andare in cielo da tutti i bambini presenti. Che brivido. La cena, a Scilla, conclude la serata. Ma che posti favolosi. Sarebbero da sfruttare turisticamente tutgo l'anno.

Grazie a Francesco e a tutti gli amici. Anche questa accoglienza sarà difficile da dimenticare.

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