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Roma-Pomezia-Cisterna di Latina, i vespisti nel cuore del Lazio

Proseguono gli incontri con autorità e associazioni

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Che si può dire? Ogni giorno ci riserva delle sorprese. Anche se era venerdì 13, per i superstiziosi un giorno da evitare, le cose sono andate benissimo. Anzi, molto di più.

La nostra staffetta dei Motociclisti delle Forze Armate è puntuale. Ci accompagna dal sindaco di Pomezia percorrendo una via Ardeatina che necessita di molte attenzioni. Asfalto sconnesso. Lavori in corso. Traffico intenso. Antonio, presidente Amfa, per evitare un incidente, cade ma senza conseguenze grazie anche alla prontezza di riflessi di Mariela, da lui trasportata, che blocca la caduta della sua Bmw Gs. Dimenticavo di dire che la nostra donzella ci ha raggiunto a Roma per un paio di giorni. Coccolata e curata dagli amici Amfa.

L'incontro con il sindaco e alcuni assessori di Pomezia è particolare. Sia per la giovane età, 34 anni, di una forza politica emergente, sia per il luogo. La piazza  del comune. Qui è evidente l'opera del Duce. Un palazzo riporta la scritta 'A. XVII E. F.' (anno diciassettesimo dell'era fascista). Dopo un aperitivo e aver soddisfatto la curiosità del primo cittadino e di molti passanti, salutiamo la nostra scorta e Mariela poiché li attende un importante impegno a Roma. Ne parleremo dopo. Ci riposiamo in un fast food in attesa della nostra staffetta che ci accompagnerà a Cisterna. Nel frattempo ci raggiunge Fabrizio, riceviamo molte telefonate, tra cui Cau, rispondiamo alla Questura di Chieti e ci riposiamo un pochino.

La staffetta arriva. Numerosa ed entusiasta. Il viaggio fino a Cisterna è simile al mattino. Sempre traffico. Sempre buche. Tra di loro vi è anche un rappresentante del Vespa Club Aprilia che, insieme a Fabrizio, ha scritto a 6 mani il libro di Cau. L'arrivo in città ci stupisce ed emoziona nuovamente. Se va avanti così avremo bisogno di un cardiologo!

Giro per le vie cittadine e arrivo alla più antica officina di Cisterna. Oltre 70 anni di gestione da parte della stessa famiglia. Di padre in... figli. Vi è il sindaco con alcuni assessori (ma siamo così importanti?). Moltissime persone. Uno scambio di gagliardetti. Un piccolo ristoro. Molte foto. Facciamo fatica a contenere la gioia del loro presidente. È una persona simpaticissima, attivissima. Cosi come i due ragazzi ai quali ha affidato la responsabilità della nostra gestione.

Qui capiamo cosa significa essere ben organizzati, affiatati e, soprattutto,  AMICI per la VESPA. Veniamo ospitati dal Comune in una struttura con campi da gioco di vario genere, cavalli, piscina, ristorante. Una estensione enorme. Ed è qui che faremo la cena con oltre 50 invitati. Ed è qui che riceveremo il contributo per Angsa. Nel frattempo dobbiamo risolvere un problema piuttosto spiacevole e che ci delude molto. Mariela, a Roma con i motociclisti Amfa, avrebbe dovuto intervenire al teatro Globe a Villa Borghese, insieme alla presidente Angsa del Lazio, alla presentazione del nostro giro. Una platea di circa 1.000 persone!  La presidente rinuncia all'invito ancorché avvertita da giorni. Come si fa a non approfittare di un'occasione così unica? Bisogna correre ai ripari. Indichiamo a Mariela ciò che deve dire, la tranqullizziamo, la rassicuriamo e... speriamo bene.

Rimaniamo in trepida attesa fino a quando ci viene comunicato che è andato tutto bene, anzi, molto di più.  Naturalmente... si  è SOLO  parlato del Giro e dell'Associazione Motociclisti Forze Armate. Anche il venerdì 13 è stato sconfitto.

Domani mattina colazione con il Vespa Club Cisterna (ma ci faranno ripartire o ci vogliono sequestrare?) e poi via verso Formia e Scauri: sappiamo già cosa ci aspetta.

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