Cyberbulllismo è l’insieme di atti di bullismo e di molestia effettuati tramite mezzi elettronici come l'e-mail, la messaggistica istantanea, i blog, i telefoni cellulari e/o i siti web posti in essere da un minore, singolo o da in gruppo, che colpiscono o danneggiano un proprio coetaneo incapace di difendersi.
Esiste allora la necessità di rafforzare l’azione di tutela dei minori riguardo ai contenuti presenti in Rete ed ai comportamenti da essi stessi adottati nell’utilizzarla, ignari o scarsamente coscienti dei meccanismi di protezione della privacy e dei rischi a cui sono esposti rendendo pubblici dettagli e comportamenti inerenti la propria vita privata e quella dei loro coetanei;
Il riconoscimento da parte della normativa nazionale del diritto del minore ad un sano ed equilibrato sviluppo psico-fisico, è previsto dalla Convenzione Internazionale sui Diritti del Bambino, adottata a New York dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e ratificata dall’Italia con legge 27 maggio 1991, n. 176;
La crescente tendenza dei giovani a sviluppare, attraverso l’uso dei nuovi media, una forma di socialità aggressiva e violenta che può indurre all’adozione di quei comportamenti discriminatori e denigratori verso i propri coetanei che spesso sfociano in episodi di cyberbullismo, avviene spesso attraverso la diffusione di post ed immagini o la creazione di gruppi "contro”;
Nel codice di regolamentazione gli operatori che forniscono servizi di social networking, i fornitori di servizi on line, di contenuti, di piattaforme User Generated Content e social networksi impegnano ad attivare appositi meccanismi di segnalazione di episodi di cyberbullismo, al fine di prevenire e contrastare il proliferare del fenomeno.
I sistemi di segnalazione che gli aderenti sono chiamati a mettere a disposizione di bambini e adolescenti devono essere adeguatamente visibili all’interno della pagina visualizzata, semplici e diretti, in modo da consentire loro l’immediata segnalazione di situazioni a rischio e di pericolo.
Inoltre Gli aderenti si impegnano nell’adozione delle misure necessarie a garantire che l’accessibilità ai sistemi di segnalazione e il riscontro fornito all’utente che ne faccia uso siano fruibili nella lingua dello stesso utente che effettua la segnalazione.

