Serie A, Empoli sugli scudi

Juventus: sorpasso-Roma è cosa fatta

pubblicato il 14/12/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
Condividi su:
Gianluca Vivacqua
Il trascinatore dell'Empoli, "Big Mac" Maccarone

Domenica 13 dicembre. Dopo la quaterna di anticipi del giorno prima, la XVI giornata di serie A è entrata nel vivo.

Se la gode l’Inter, e si lustra gli occhi, constatando come la Fiorentina si mostri incapace di dare un’accelerazione alla sua scalata, e anzi abbia dovuto soccombere nello scontro diretto con la Juventus; e ammirando lo spettacolo di  un Napoli che, assaggiata e persa la leadership,  appare ancora frastornato dalle vertigini. Ed anche i partenopei dovevano misurarsi in uno scontro di vertice. Al “San Paolo” è finita 0-0 contro la Roma, altra grande col freno tirato. Che da ieri sera è stata sorpassata dall’Allegra Armata, pronta ormai, a tutti gli effetti,  a considerarsi nuovamente dentro la corsa scudetto-Champions. Come potrebbe essere altrimenti? I gol di Cuadrado al 6’, Mandzukic al 79’ e Dybala al 92’ portano i bianconeri a -2 dai viola strapazzati allo “Juventus Stadium” e dal Napoli, e a -6 dai nerazzurri di Mancini. Gli uomini di Sousa, ahiloro, non hanno avuto nemmeno il tempo di gustarsi il vantaggio arrivato, su rigore, dal piede di Ilicic, appena due minuti prima che il regista colombiano della Juve desse inizio alla nuova serata di gloria della Signora

Orfano del Sassuolo che, come detto, insieme al Torino ha “dovuto saltare il turno” causa nebbia, il campionato ha trovato nell’Empoli un nuovo grande-piccolo protagonista. La squadra di Giampaolo vince, infatti, agevolmente in casa contro il Carpi così da ottenere il suo terzo successo consecutivo. E, ciò che conta di più, si sistema in graduatoria a 24 punti,a braccetto con l’Atalanta; il che significa che l’Empoli 2015-16, dopo un avvio stentato, dovuto anche a qualche inevitabile nostalgia sarriana, ha fatto meglio di sempre nella massima serie. I gol che hanno abbattuto i generosi menottiani sono stati tre e portano la firma di Maccarone al 47’ e 62’ e Saponara al 52’.

Dicevamo dell’Atalanta, splendida compagna dei biancazzurri toscani alle porte  del settimo posto. La squadra di Reja ieri ha dovuto rallentare la sua marcia, in quanto piegata dalla determinazione del Chievo a tornare alla vittoria nella cornice del “Bentegodi”, dove gli mancava dalla V giornata. Match-winner è stato Birsa al 76’, ma in realtà il vantaggio clivense avrebbe potuto maturare già al 23’,  se soltanto Paloschi, dagli undici metri, non si fosse fatto ipnotizzare da Sportiello.

Ed è sempre un altalenante Milan, che al termine della partita interna col Verona fanalino di coda esce tra i fischi del pubblico. I rossoneri avevano sbloccato il risultato con non poca difficoltà al 52’ grazie al colombiano Bacca; non molti minuti dopo, al 57’, un fallo in area milanista commesso da De Jong su Greco consegnava agli scaligeri un’opportunità ghiottissima per riequilibrare le sorti della tenzone. Davanti a Donnarumma si presentava l’esperto Luca Toni, abituale bestia nera del Diavolo, che neppure stavolta falliva l’appuntamento col gol e dunque la missione 1-1. Bisogna registrare però altri due episodi dubbi in area, che hanno riguardato Toni al 32’ e Giacomo Bonaventura all’88’. Inoltre un gol per il Milan, segnato da Luiz Adriano al 34’, è stato invalidato  per una sospetta posizione di fuorigioco. Per Delneri è comunque il primo punto sulla panchina gialloblù, per Mihajlovic una nuova bocciatura che gli spalanca le porte dell’ennesimo esame di riparazione (la gara di Coppa Italia con la Sampdoria).   

Questa sera il turno si completerà col posticipo Lazio-Sampdoria. Partita da psicodramma, considerati i problemi della Lazio, sulla cui panchina si parla di rivolgimenti in tempi brevi, ma anche quelli della Sampdoria, che ha già mutato guida tecnica ma con risultati tutt’altro che positivi.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password