No Ombrina. No sempre più vicino

Svolta del Governo nel ripristinare il limite delle dodici miglia, per le estrazioni petrolifere in Adriatico.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 14/12/2015 in Attualità da Lorenzo Fantacuzzi
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Lorenzo Fantacuzzi

Il governo ha presentato un emendamento alla legge di Stabilità, in questo modo "Ombrina mare" e altri impianti di estrazione petrolifera, non verranno attivati.  L’emendamento presentato dal governo nella Legge di stabilità, ripristina questo limite per le trivellazioni. Vittoria per Abruzzo e Molise, due regioni dove, negli ultimi mesi, sono state molteplici le iniziative di protesta contro il progetto del gruppo britannico Rockhopper. Ricordiamoci, anche, che nella stessa zona dovrebbe nascere un parco marino in attesa di essere ratificato.

Il progetto Ombrina, di perforazione in Adriatico era stato autorizzato dal governo Renzi con il decreto Sblocca-Italia.

Una nota congiunta di tutte le associazioni in difesa del territorio, confluite nel "Coordinamento No Ombrina”, spiega che: "Ombrina, ad oggi, non ha la concessione di coltivazione non essendo stato pubblicato il Decreto sul bollettino dell'Unmig, il Bollettino ufficiale per gli idrocarburi e le georisorse. E', quindi, una vera e propria corsa contro il tempo". Il testo introdotto ferma l'impianto di Ombrina mare, previsto al largo delle coste abruzzesi e da anni al centro di proteste e mobilitazioni popolari in tutta la regione e in Molise

"L'emendamento della maggioranza alla legge di stabilità è una buona notizia per gli abruzzesi e tutti gli italiani - commenta il deputato del Movimento 5 Stelle Gianluca Vacca - A meno di colpi di scena dell'ultimo minuto la storia di Ombrina nei prossimi giorni potrebbe considerarsi chiusa. È l'ennesima dimostrazione che le lotte di territorio e della popolazione non possono restare inascoltate per sempre".

Diverse le manifestazioni di piazza che chiedevano al Governo di tornare sui propri passi in tema di trivelle. Una marcia di  60.000 cittadini, partiti da Lanciano (Chieti), avevano sfilato a novembre sotto il ministero durante una riunione della Conferenza dei servizi poi rinviata.

La protesta aveva accolto all'Aquila la visita di Renzi lo scorso agosto. 

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