Posticipi serie A, vittoria di prestigio per l’Atalanta

Prima vittoria per il Frosinone

pubblicato il 29/09/2015 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Stellone- Finalmente è vittoria per il suo Frosinone

Porta bene l’esordio in posticipo al Frosinone, che riesce ottiene la prima vittoria della sua storia in serie A.

Al “Matusa”, infatti, gli ernici riescono a battere l’Empoli, salgono in classifica a quattro punti e agganciano proprio i bianco-azzurri ai quali, con l’aria di crisi che iniziano a respirare intorno,  non farebbe certo male un pellegrinaggio d’urgenza al santuario della Madonna del Pozzo. L’inizio di campionato della squadra ora affidata a Giampaolo è stato infatti tutt’altro che esaltante, se si eccettua il bel pareggio interno contro il Napoli e la vittoria corsara di Udine: sembrano ormai lontanissimi i tempi dell’arrembante squadra e generosa guidata da Sarri.  

Al Frosinone va bene così, e ci mancherebbe: in coda alla sesta giornata di campionato Roberto Stellone ha ritrovato il suo… “stellone” e, soprattutto, il sorriso. Merito del guizzante Federico Dionisi, già alfiere della promozione ciociara in massina serie lo scorso anno: i due gol della gara portano entrambi la firma della punta reatina, al 58’ al 71’.

Festeggia l’Atalanta: contro la Sampdoria, sospinta dal tifo di casa, ottiene la seconda vittoria consecutiva in campionato e, sullo sfondo, festeggia anche il Torino, che vede salvo da insidie il suo secondo posto in solitudine a 13 punti. Dopo aver sbancato Empoli,  la truppa di Reja si ripete dunque allo stadio “Atleti azzurri d’Italia” contro la squadra di Zenga, e non è certo una vittoria di prestigio fine a se stessa: al contrario, con i sei punti raccolti nelle ultime due gare i nerazzurri balzano, nell’arco di una settimana, a quota 11 in classifica: e così facendo non solo si mettono alle spalle la stessa Sampdoria oltre che il Napoli e il Milan,  ma si prendono pure il lusso di affiancarsi a Roma e Chievo.

Se avessimo avuto qualche episodio sfortunato in meno e quindi i punti che queste situazioni ci hanno negato, chissà dove sarebbe ora l’Atalanta”, ha notato giustamente Reja al termine del match.  Quel che è certo è che la fortuna non ha certo difettato ai suoi uomini nella felice serata di ieri: ad aprire le marcature per i padroni di casa è stata infatti al 6’ l’autorete maldestra di un difensore doriano, il finlandese Moisander. E con un Éder non particolarmente in vena e il resto dell’attacco blucerchiato poco incline a lasciare il segno, gli orobici hanno potuto agevolmente amministrare il regalo avversario e con altrettanta comodità chiudere la pratica a tempo superscaduto,  con Denis al 91’. Tre minuti dopo arrivava il gol ospite a firma di Soriano: inutile come premessa (e promessa) di una rimonta, ma altrettanto come dichiarazione di resa.

Intanto arriva il primo cambio di panchina della stagione. E a sorpresa: da ieri sera Fabrizio Castori non è più il tecnico del Carpi. All'allenatore che aveva portato i menottiani in A succede Giuseppe Sannino, ex Chievo e Catania.

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