Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Italia-Azerbaijan, Chiellini fa e disfa

Del difensore juventino tutti e tre i gol della partita

Condividi su:

Al “Barbera” di Palermo l’Italia ritrova tra le sue file il metronomo Pirlo e trova sulla sua strada verso l’Europeo (terza partita di qualificazione) un Azerbaijan catenacciaro oltre ogni dire. Evidente l’impronta tattica ma anche caratteriale del tecnico Berti Vogt, ex roccioso difensore teutonico: per avere un’idea del giocatore che fu, basta ricordare Italia-Germania 4-3 e la sua marcatura su Riva; le sue doti in panchina sono state invece magnificate dall’Europeo del ’96, quando, , dopo aver eliminato in semifinale la favoritissima Inghilterra padrona di casa, arpionò il titolo continentale grazie ad un golden gol di Bierhoff. Tutte le squadre di Vogts sono irriducibili, naturalmente nei limiti delle loro possibilità tecniche (e l’Azerbaijan non è certo al top del calcio mondiale) e coperte, maledettamente coperte, come un fortilizio. Ieri sera, effettivamente, l’Azerbaijan ha fatto vedere le cose migliori in fase difensiva: specialmente nella prima frazione, ha letteralmente annullato l’offensiva azzurra (Nazarev sugli scudi), tant’è che agli uomini di Conte, più che provarsi ad infilzare una difesa, è toccato, appunto, cercare di espugnare un fortino, ponendo un assedio intensificatosi nei minuti conclusivi. Il premio è giunto in effetti al 43’ con un colpo di testa di Giorgio Chiellini: su angolo di Pirlo, svettando come solo lui sa fare, il difensore bianconero brucia il portiere Agayev in uscita e porta in vantaggio i suoi. Per il resto, con un Pirlo non al massimo della forma, l’Italia può contare su un Immobile guizzante come ala e su uno Zaza ficcante e generoso (anche se non incisivissimo). La cronaca: l’Italia parte subito arrembante. Al 3’ un colpo di testa di Immobile su cross di De Sciglio finisce di poco alto sopra la testa di Agayev. Due minuti dopo Marchisio spara a botta sicura su un traversone basso di Immobile davanti alla porta azera, ma il tiro è forte quanto impreciso. Tra il 25’ e il 30’ Bonucci si rende pericoloso due volte:la prima con un colpo di testa su angolo di Pasqual, la seconda con una rasoiata in area avversaria. In entrambe le occasioni, però, la palla finisce più o meno agevolmente tra le braccia di Agayev. Prima del gol di Chiellini, al 25’, su punizione calciata da Pirlo, Ranocchia colpiva alto di testa.
Contrariamente a quanto si poteva prevedere, nella ripresa l’Azerbaijan non muta atteggiamento: continua con la sua partita ostruzionistica, dimostrando coì la sua sostanziale pochezza offensiva. In realtà è l’Italia a rovinarsi con le sue mani, quando, al 75’, proprio Chiellini insacca maldestramente alle spalle di Buffon, uscito a vuoto, sugli sviluppi di un angolo per gli uomini di Vogts. In precedenza si erano registrate due sforbiciate sotto porta di Zaza e Ranocchia (rispettivamente al 46’ e al 52’) e un tiro fuori a porta vuota ancora di Zaza (57’). Pochi istanti prima dell’autogol, nelle file azzurre Pirlo aveva lasciato il posto ad Aquilani. In seguito, al 77’, Florenzi farà spazio a Giovinco e poi, all’80’, Darmian a Candreva. Ma è la mosca atomica a dare la svolta alla gara: dal suo piede parte, all’81’, il suggerimento vincente per Chiellini ancora lui, che, acora di testa, si fa perdonare l’errore marchiano di qualche mnuto e fima il doppio gol-vittoria. Ed è ancora Giovinco che, al 90’, potrebbe dare il meritato suggello alla gara, se la traversa non si opponesse al suo potente tiro. Ma va bene ugualmente: l’Italia ottiene la seconda vittoria su due partite nel suo girone di qualificazione (gruppo H). Azzurri saldamente in testa in condominio con la Croazia, a quota sei punti.            

Condividi su:

Seguici su Facebook