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MotoGP | GP Malesia 2022: analisi qualifiche di Sepang

Altro record sul giro per Martin, seguito da Bastianini e Marquez. Bagnaia, Aleix Espargaro e Quartaro in difficoltà. Miller fuori nel Q1

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Jorge Martin ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono svolte presso il Sepang International Circuit, sede del GP Malesia, diciannovesimo appuntamento iridato della stagione 2022 del Motomondiale. Il pilota della Ducati Pramac Racing è stato protagonista di una qualifica straordinaria dato che già nel primo time-attack del Q2 aveva firmato il miglior tempo in 1:58.021, superandosi nel secondo tentativo dove ha fatto registrare il nuovo album record della pista malese in 1:57.790. L'iberico ha colto la seconda pole position consecutiva dopo quella di sette giorni fa al Phillip Island Circuit, facendo segnare la miglior prestazione in tutti e quattro i settori ad eccezione del primo.

La performance dello spagnolo è stata talmente tanto stratosferica, al punto che il secondo classificato, Enea Bastianini, ha accusato un distacco di 456 millesimi. Il pilota della Ducati Gresini Team è tornato in prima fila dopo aver mostrato già nell'arco delle prove libere di essere costantemente ai piani alti della graduatoria. Sensazioni positivi e confermate anche nelle qualifiche per Marc Marquez, terzo. Il pluri iridato della Honda ufficiale denota come il nuovo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici introdotto sulla RC213V al Phillip Island Circuit stia fornendo riscontri positivi.

Qualifica colma di soddisfazione per la Ducati Mooney VR46 Racing, reduce dalla tappa australiana al termine della quale è giunto un duplice piazzamento tra i primi sei, il medesimo delle qualifiche malesi. Infatti, Marco Bezzecchi ha concluso quarto e Luca Marini, sesto. Tra i due italiani ducatisti si è issato Alex Rins con la Suzuki. La GSX-RR ha ritrovato la competitività smarrita nell'arco dell'annata e lo spagnolo potrebbe compiere un'altra progressione cronometrica in gara come quella trionfale in terra australiana.

Apre la terza fila la Yamaha ufficiale di Franco Morbidelli, che ha colto il miglior risultato da quanto è approdato nel team ufficiale della Casa di Iwata dal GP Emilia Romagna 2021. Per la prima volta nell'arco dell'annata, l'italo-brasiliano è riuscito a massimizzare il potenziale della YZR-M1 trovando il bilanciamento e l'assetto meccanico ideale in relazione al suo stile di guida. 

Una performance ampiamente positiva dopo un lungo periodo contraddistinto da molteplici avversità in termini di adattamento e sensazioni alla guida. Non è tutto oro ciò che luccica, dato Morbidelli dovrà scontare in gara un duplice long-lap penalty per aver ostacolato Bagnaia nelle PL3 e potrebbe perdere svariate posizioni sino a precipitare nei bassi fondi della graduatoria dopo poche tornate. 

Ottavo tempo per l'Aprilia di Maverick Viñales, autore di un buon recupero dopo aver chiuso la classifica combinata delle prove libere del venerdì in diciannovesima posizione. Lo spagnolo ha chiuso davanti a Francesco Bagnaia, che scatterà solamente dalla nona posizione in griglia di partenza. Il leader del mondiale della Ducati è caduto nelle PL3 e soprattutto alla curva 3 nel secondo time-attack del Q2 nel quale aveva montato l'ultimo set pneumatici nuovi a disposizione dato che gli altri gli aveva utilizzati nel Q1. Il ducatista è stato vittima di una chiusura all'avantreno.

La sessione del pilota chivassese è stata da dimenticare, ma peggio ancora è andata ad Aleix Espargaro e Fabio Quartararo, che scatteranno rispettivamente decimo e dodicesimo. Il trentatreenne dell'Aprilia è stato suo malgrado protagonista di una caduta, mentre il campione del mondo in carica della Yamaha è riuscito a salvare la moto da una chiusura dell'avantreno, dopo la caduta nelle PL4 che gli ha causato una piccola frattura alla base del dito media della mano sinistra, che lo stava proiettando nella via di fuga esterna della doppia destra delle curve 6 e 7. Il transalpino aveva un distacco di due decimi alla fine del secondo settore e poteva quanto ambire alla terza fila. Undicesimo crono per la Suzuki di Joan Mir.

Il primo degli esclusi nel corso della prima sessione delle qualifiche è stato Brad Binder. Il sudafricano della KTM Factory Team è stato beffato al calare della bandiera a scacchi da Marc Marquez, che per pochi centesimi di secondo lo ha beffato staccando il pass per la manche successiva. Prosegue il fine settimana travagliato di Jack Miller, che scatterà quattordicesimo ed ha rischiato di avere conseguenze fisiche dall'high-side alla curva 2 che lo ha proiettato nell'erba. Il ducatista ha concluso davanti a Cal Crutchlow e Fabio Di Giannantonio, rispettivamente quindicesimo e sedicesimo.

L'italiano della Ducati Gresini Team ha preceduto la Honda ufficiale di Pol Espargaro, che continua a non trovare il feeling in sella RC213V, e alla Ducati Pramac Racing di Johann Zarco, in netta difficoltà rispetto al compagno di squadra Martin. Settima fila appannaggio, nell'ordine, di Miguel Oliveira, Remy Gardner e Alex Marquez. Completano la griglia di partenza la Tech3 KTM di Raul Fernández, la LCR Honda della wild-card Tetsuta Nagashima e la WithU Yamaha di Darryn Binder.

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