Tour de France, Sagan prenditutto

Allo slovacco tutto il "tesoretto" di Cavendish

pubblicato il 04/07/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Peter Sagan (Tinkoff) - Sua la seconda tappa del Tour 2016

Da Cavendish a Sagan, non cambia l’emozione della prima volta.

Come per l’inglese l’altro ieri a Utah Beach, anche per lo slovacco ieri a  Cherbourg en Cotentin, capolinea della seconda tappa del Tour de France, è stata la prima volta in maglia gialla. Dunque dopo tanto verde (quello della maglia della classifica a punti), la saga del corridore Tinkoff al Tour si tinge anche, finalmente, del colore del sole (sua è comunque anche la maglia verde,altro trofeo tessile, poiché era anch'essa in possesso di  Cavendish e passa dunque automaticamente al suo "erede").

Suo è anche l’alloro della vittoria di tappa, al termine dei 183 chilometri del percorso iniziato da Saint-Lo (Bassa Normandia) e concluso, come detto, a Cherbourg en Cotentin, città di nuovissima istituzione nel dipartimento della Manica (il suo atto di nascita risale al 1° gennaio di quest’anno, parliamo di una conurbazione di alcuni villaggi preesistenti), sempre nella regione della Normandia.

Domanda di rito: Sagan è stato protagonista della tappa fin dall’inizio? Risposta di rito: no. Come nella migliore delle tradizioni a due ruote, infatti, anche ieri il vincitore di tappa è uscito fuori, nell’ultimissima fase della corsa, dal gruppone degli inseguitori dei battistrada, coriacei come non mai nel prolungare la loro avventura il più a lungo che fosse possibile. Parliamo di Cesare Benedetti della Bora-Argon 18, del suo collega di scuderia Paul Voss (già protagonista nella fuga e nei  gpm di ieri), del norvegese Vegard Breen della Fortuneo e del belga Jasper Stuyven della Trek-Segafredo

Breen vince il primo gpm, alla Côte de Torigny les Villes (chilometro n. 10),mentre Stuyven vince il secondo alla Côte de Montabot (ventitreesimo chilometro) e poi anche il terzo, alla Côte de Montpinchon (cinquantasettesimo), e questa doppietta gli consente di soffiare la maglia a pois al suo compagno di fuga Voss. Dietro, nell’ "orda d’oro", al km n.60 una caduta di gruppo complica ancora di più la risalita in classifica generale di Alberto Contador (Tinkoff), che già ieri era rimasto coinvolto in una situazione simile. E ora è a 48’’ dalla maglia gialla. Altre vittime illustri  dell’ “inferno dei caduti di sella” sono Tony Martin e Marcel Kittel, compagni di squadra nella Etixx-Quick Step. A frenare l’altro big Richie Porte (BMC) è stata invece una foratura nel finale: ora è a 1’59’’ da Sagan.  Così così gli italiani, aspettando il momento dell’esplosione: Aru (Astana) è attualmente a 14 secondi ma insieme insieme a tantissimi altri, mentre il distacco di Nibali è di 25’’.   

A 25 km dall’arrivo Benedetti non ne ha più per continuare a condurre la fuga, e cede la “palla” al triumvirato Voss-Breen-Stuyven. Ma chi ha più birra di tutti è in realtà proprio il belga, che non molla fino ad un km dalla fine, per poi venire travolto dalla carovana degli accorrenti volatisti Etixx, Tinkoff, Astana, Iam, Direct Energy, Movistar ed Orica GreenEDGE.  Alla fine per la vittoria al traguardo se la giocano Valverde (Movistar), Alaphilippe (Etixx) e naturalmente il "sagace". Arrivano rispettivamente terzo, secondo e primo.

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