Partecipa a Notizie Nazionali

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Euro 2016, Italia fuori dopo gara infinita

Eliminata dopo rigori a oltranza

Condividi su:

Italia-Germania, mai una partita banale.

Al termine dei tempi regolamentari, finiti 1-1 (gol di rapina di Özil al 65’ e poi rigore di Bonucci al 77’, per una palla trattenuta con le mani da Boateng, ma per il resto gara tirata ed equilibrata), qualche nostalgico del 1970 già pregustava, in cuor suo, dei supplementari pirotecnici, magari da risolversi con qualche perlariveriana”.

Assai più "riveriani", in realtà, si sono rivelati i calci di rigore: sequenza interminabile, rocambolesca, tira-e-molla tra due contendenti incapaci di morire, ma anche spettacolosa, clamorosa – e per taluni aspetti vergognosa - sagra degli errori. Alla fine la partita dello “Stade Bordeaux-Atlantique” di Bordeaux, terzo quarto di finale di questi Europei francesi, è finita 7-6 (inclusi i gol dei primi 90 minuti), e non è bastata neppure la canonica cinquina della lotteria: tra sbagli speculari e altrettanto speculari repliche di tiri a segno, si è proseguito per altri quattro giri, fino a raschiare il fondo del barile dei rigoristi più improvvisati.

Per l’Italia però non ha sbagliato solo Darmian, l’ultimo arrivato nella mischia burdigalense che, da difensore qual è, poteva anche avere parecchie attenuanti come esecutore di rigor, anche se questo non basterà di certo a non  condannarlo alla medesima damnatio memoriae di Donadoni, Serena, Baggio o Di Biagio. Ad affondare la causa azzurra dagli undici metri sono stati anche giocatori più pratici di tiri dal dischetto (PellèZaza e Bonucci, che proprio su rigore, come abbiamo detto, aveva riequilibrato le sorti della gara).

E che dire dei penalty flop della Germania, in primis Müller, che ha tirato un rigore fiacchissimo quasi per adagiarlo tra le braccia di Buffon, e poi Őzil, per non parlare di Shweinsteiger? Il fatto è che dopo l’errore del centrocampista del Manchester United i teutonici non hanno sbagliato più nulla negli altri quattro tiri ad oltranza (quelli del “chi sbaglia per primo muore”), mentre fatale è stata alla squadra di Conte, come già ricordato, la maldestra performance del difensore ex torinista ed ora, guarda caso, compagno di Schweinsteiger al Manchester United.

Nel lungo ed estenuante duello finale tra italiani e tedeschi dagli undici metri, Gigi Buffon, che aveva salvato letteralmente l’Italia dalla capitolazione al 68’ su un tiro ravvicinato di Gomez (e viziato da una deviazione di Chiellini), non si è segnalato per dei grandissimi miracoli, ma in compenso (e lo stesso discorso si può fare anche per il suo omologo tedescoNeuer) ha potuto bearsi delle molte esecuzioni-shock dei rigoristi chiamati ad impallinarlo.

Lacrime - tante, da parte di Bonucci, di Barzagli, di Buffon - e poca voglia di pensare al futuro in casa azzurra. Ci si metta anche la mestissima concomitanza con i fatti sangunosi di Dacca, in cui sono rimasti coinvolti ben nove italiani. Storicamente il 2 luglio non porta bene alla Nazionale italica. Sedici anni fa perse la finale degli Europei contro la Francia (golden gol di Trezeguet per chi può ricordare senza dolore)  e il giorno dopo finì bruscamente l’era Zoff (che non poteva sopportare l’onta di essere stato insultato, sul piano tecnico, da Berlusconi).

Adesso il day after vede il tramonto dell’era Conte (questa volta, però, largamente preventivato). E pensare che, se avessimo vinto la battaglia di Bordeaux, poi il nostro prossimo avversario sarebbe potuto essere proprio la Francia (ammesso naturalmente  che, come vorrebbe logica, vinca da padrona di casa contro l’Islanda). Non è più affar nostro, comunque, ci vendichi pure la Germania campione del mondo, se vorrà. Alla piccola-grande Italia di “belli capelli” rimarrà comunque la soddisfazione di essere stata ad un passo così dal rimandare anzitempo a casa quella stessa Nazionale che, due anni fa, si era permessa di polverizzare il Brasile e di passeggiare sulle sue ceneri.  In Brasile.

IL TABELLINO DI GERMANIA-ITALIA

GERMANIA-ITALIA 1-1 (6-5 dcr)
GERMANIA (3-4-2-1): Neuer; Höwedes, Boateng, Hummels; Kimmich, Khedira (16’ Schweinsteiger), Kroos, Hector; Müller, Özil; Gomez (72’ Draxler). All: Löw. A DISP: Tah, Sané, Podolski, Leno, Schürrle, ter Stegen, Gõtze, Can, Mustafi, Weigl.
ITALIA: (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini (120’ Zaza); Florenzi (86’  Darmian), Parolo, Sturaro, Giaccherini, De Sciglio; Eder (107’ Insigne), Pellè. All: Conte. A DISP: De Rossi, Immobile, Sirigu, Ogbonna, Candreva, Marchetti, El Shaarawy, Bernardeschi.
Arbitro: Kassai (UNG).
Marcatori: 64’ Özil (G); 78’ Rig. Bonucci (I),
Ammoniti: 56’ Sturaro, 57’ De Sciglio, 59’ Parolo, 91’ Pellè, 103’ Giaccherini (I); 90’ Hummels, 112’ Schweinsteiger (G)
Lista rigori: Insigne GOL; Kroos GOL; Zaza FUORI; Müller PARATO; Barzagli GOL; Özil PALO; Pellè FUORI; Draxler GOL; Bonucci PARATO; Schweinsteiger FUORI; Giaccherini GOL; Hummels GOL; Parolo GOL; Kimmich GOL; De Sciglio GOL; Boateng GOL; Darmian PARATO; Hector GOL.
 

Condividi su:

Seguici su Facebook