Lega Pro, Casertana ai play-off

Arrivato dopo i 90' conclusivi l'ultimo verdetto della stagione

pubblicato il 14/05/2016 in Sport da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
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Ultimo atto del campionato di Lega Pro.

Che si congeda dal suo pubblico mantenendosi fedele alla formula diluitiva delle ultime settimane: quella dei due tronconi, col sabato tutto dedicato ad uno dei tre gironi e la domenica consacrata al resto della carovana. Ad avere l’onore di proclamare per primo lo “sciogliete le righe” è stato, sabato 7 maggio, il girone C, centro-meridionale: qui c’era ancora in ballo la definizione dell’ultima candidata  ai play-off, e a spuntarla nella  volata finale super-breve tra la Casertana, che prima degli ultimi 90° aveva 60 punti, e il Cosenza, che ne aveva 57, sono stati i borbonici, che al “Pinto” si sono aggiudicati l’insidioso derby con la Paganese per 4-2 (insidioso proprio in quanto derby, ma non certo perché la Paganese, già salva da alcune settimane,  avesse particolari esigenze di classifica).

Il Cosenza ha profuso il massimo sforzo (6-1 al malcapitato Ischia, già nei play-out) per non ottenere praticamente nulla, neanche il minimo: oggettivamente riacciuffare un posto al sole  nel finale con tre punti di distacco sull’ultima piazza utile era un po’un terno al lotto (i lupi devono fare mea culpa per le gare interne contro Lece e Benevento, e per quella di Matera), ma non si può dire che non ci abbia almeno provato. Ed è da questo spirito che i tifosi si augurano la squadra possa ripartire il prossimo anno. Zona platy-out: con l’Ischia vanno agli “spareggi per la vita” il Monopoli, costretto a pagare la posizione di svantaggio negli scontri diretti col Catania, e poi il Melfi e il Martina Franca. Solo la metà di queste squadre eviterà la sorte della Lupa Castelli Romani

Domenica, dunque, spazio (e per l’ultima volta) ai gironi A e B. Qui l’ultima giornata ha incoronato vice-capolista, a 65 punti, il Pordenone, vittorioso in casa contro il Giana Erminio Gorgonzola per 3-1. Niente da fare per il Bassano, inchiodato al terzo posto finale (a 62 punti) dal 2-2 di Reggio Emilia. Capitolo play-out: daranno vita agli   spareggi-salvezza Pro Piacenza, Cuneo, Mantova e AlbinoLeffe. L'obiettivo per tutti è, naturalmente, evitare gli ultimi due ticket rimanenti per l'Inferno, così da non essere costretti a fare da escort alla povera Pro Patria.  

Nel girone B tutte le squadre al vertice chiudono nel segno della sconfitta, sapendo, comunque, che potevano permetterselo (ricordiamo che in questo raggruppamento come nel girone A i giochi-promozione erano chiusi  da una settimana). Cade la Maceratese in casa contro il Santarcangelo, che vince per 3-1. Cade a Pistoia il Pisa, di stretta misura. E udite udite, cade la Spal nella propria tana, per la gioia del Tuttocuoio che conquista la matematica salvezza. Pieni di gol il derby toscano Lucchese-Carrarese, 5-4 per gli ospiti, e la gara Pontedera-Teramo 3-3: si trattava comunque di due partite ininfluenti per la classifica. Per quanto riguarda i play-out, i protagonisti degli extra match per evitare la retrocessione saranno, a queste latitudini, Prato, Rimini, L’Aquila e Lupa Roma. Quando la griglia sarà dimezzata, il Savona avrà trovato il suo seguito tra i dilettanti.   

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