Metodo stamina: il comitato di esperti boccia la sperimentazione

Secondo rifiuto tecnico per il metodo Vannoni.

pubblicato il 03/10/2014 in Scienza e Tecnologia da Veronica Murru
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Veronica Murru

Ieri pomeriggio, un comitato di esperti di nomina ministeriale ha bocciato all'unanimità il metodo sperimentale Stamina, ideato dal dottor Davide Vannoni. Secondo i tecnici il protocollo Stamina non presenta i presupposti per far ripartite la sperimentazione. La reazione di Vannoni: "è un parere che ci aspettavamo ed ora ritorneremo dunque al giudice del Tar”.

Era già successo un'altra volta. Un comitato di esperti, nominato dal Ministro della Salute italiano, aveva ritenuto che la cura sperimentale di Vannoni non avesse i requisiti per poter essere applicata sui pazienti malati di certe patologie, e che addirittura potesse rappresentare un danno. Allora arrivò  una sentenza del Tar, che bloccò la pronuncia fatta dal comitato, contestandone la possibile imparzialità. Per questo motivo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha dovuto nominare un altro comitato, composto in parte da due membri stranieri. La decisione del secondo gruppo di tecnici è arrivata ieri e conferma quanto era stato disposto dal primo comitato, nominato per valutare il caso stamina. Il lavoro del comitato presieduto da Michele Baccarani, professore di ematologia all'università di Bologna, è iniziato sette mesi fa, e ha visto la partecipazione di due esperti statunitensi. Il parere tecnico negativo unanime, consegnato ieri al ministero della Salute, sottolinea la mancanza di presupposti nel progetto Vannoni per iniziare un certo tipo di sperimentazione scientifica. Sino ad agosto, secondo quanto previsto dalla legge Balduzzi, le infusioni di cellule staminali, erano proseguite negli ospedali civili di Brescia per i pazienti che fossero affetti da diverse malattie neurologiche e avessero già cominciato il trattamento. Ma questa estate la magistratura ha deciso di sequestrare le cellule ed i macchinari per il protocollo Stamina, perché considerate pratiche pericolose. Questa seconda pronuncia negativa ha determinato una reazione dura da parte di Davide Vannoni, il quale considera inaccettabile che, ancora una volta, sia stata violata una legge dello Stato ancora in vigore, appunto quella Balduzzi. Il presidente di Stamina Foundation non perde le speranze e si dice più motivato che mai a presentarsi nuovamente di fronte al giudice

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