Alla Siae non basta mai: chiesta nuova tassa sui dispositivi digitali

Sarebbero tassati tutti i prodotti in grado di registrare

pubblicato il 04/02/2014 in Scienza e Tecnologia da a cura della redazione
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a cura della redazione

Ben presto smartphone, tablet, computer portatili o fissi e anche chiavette Usb, hard-disk esterni, Tv con funzione di registratore e decoder potrebbero essere sottoposti a una nuova tassa chiesta dalla Siae (Società italiana autori editori).

L'antipatico balzello graverà ovviamente sugli utenti finali dei dispositivi elettronici ormai sempre più presenti nella quotidianità di tutti noi. L'imposta coinvolgerà tutti i dispositivi in grado di archiviare digitalmente dati e oscillerà - dalle prime indiscrezioni - dai 5.20 euro (per smartphone e tablet) ai 40 euro per i decoder provvisti di memoria interna. Sebbene la nuova tassa non sia una novità assoluta - perché già presente in misura molto minore - si prevede una pesante ricaduta sui device elettronici.

La Siae spiega che è necessario pagare «in cambio della possibilità di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d’autore». Questo comprende anche e soprattutto il caso - ad esempio - della realizzazione di una copia personale di compilation musicali originali già in nostro possesso.

 

Le conseguenze sarebbero i maggiori introiti per la Siae (stimati intorno a 200mila euro) e il rialzo dei prezzi che metterebbe di fatto fuori mercato molti dispositivi. A poter scendere di prezzo sarebbero quei modelli già destinati all'estinzione di mercato.

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