Torta casalinga o no? Chiarezza sul dolce ammesso a scuola per il compleanno

Oggetto del contendere il prodotto casalingo genuino ma possibile portatore di germi e batteri

pubblicato il 06/11/2015 in Salute e alimentazione da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

L’anno scolastico è iniziato da poco e per tutti gli alunni che compiono gli anni e festeggiano il compleanno in classe, ritorna la solita domanda: "torta o non torta?" Questo è il problema.
Annosa questione che contrappone chi dice che nel dolce casalingo ci sono solo ingredienti genuini a chi vi obietta che però fatti in quel modo possono essere contaminati, portatori di germi o di chissà quali altre infezioni. Fatto sta che spesso gli uffici scolastici vietano perentoriamente l’introduzione a scuola di cibi preparati in casa.

Per liberare il campo da ogni equivoco è bene ricordare che l’autorità competente, rifacendosi alle normative vigenti, non ha espresso alcun regolamento o avviso o atto che obblighi all’acquisto di prodotti inscatolati o industriali nel caso di festicciole in classe.
Compito della Asl in questo caso è quello di fornire consigli generici di “educazione alimentare”. È chiaro che il divieto di introdurre a scuola cibi confezionati a casa mira a contrastare rischi di allergia e contaminazione degli alimenti che, nel caso di ridotta integrità della preparazione, nonché dell’utilizzo di ingredienti favorenti allergie, potrebbero causare incidenti (tossinfezioni, shock anafilattico), dei quali si tratta poi di comprendere chi ne sia il responsabile, spostando la diatriba dal piano delle idee divergenti a quello delle carte bollate.

Sono questi provvedimenti, forse talvolta troppo restrittivi, ma introdotti sulla base della salvaguardia dell’igiene alimentare. E tuttavia, non esistendo nel merito una vera e propria disposizione di legge che vieti l’introduzione a scuola di cibi casalinghi (la merenda portata da casa continua ad essere un’importante consuetudine per molti alunni), è la direzione scolastica che, avvalendosi delle prerogative ad essa attribuite, decide, assumendosene la responsabilità, se consentire o meno l’introduzione di alimenti non confezionati in occasione di eventi festivi che si svolgono in locali pubblici occasionalmente resi disponibili per uso privato.

Nel caso in cui sia concesso di introdurre a scuola cibi preparati a casa il consiglio del settore sicurezza alimentare dell’Azienda sanitaria è che non vengano impiegati preparati a base di prodotti crudi, si eviti la preparazione di torte con panna o creme fresche, si rinunci all’utilizzo di frutta secca a causa del potenziale potere allergenico. Viene inoltre consigliato di impiegare la frutta solo dopo averla accuratamente lavata e di optare per torte semplici (crostate, ciambelle, torte Paradiso, ecc.) che l’alta temperatura ed il periodo di stazionamento in forno rendono quasi sicure al 100%.


 

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