Rischio parto prematuro per chi assume alcol anche in piccole dosi

Per l'NHS britannico non bisognerebbe superare il mezzo litro a settimana

pubblicato il 12/03/2014 in Salute e alimentazione da Angela Menna
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Angela Menna

E' accertato scientificamente che l’alcol risulta molto dannoso, soprattuto in gravidanza. Tuttavia, per coloro che scelgono di farlo lo stesso, l’NHS britannico (l’equivalente del Ministero della Salute) raccomanda di non superare il mezzo litro a settimana. I parti prematuri sono circa 7 ogni 100 nascite, e ciò può essere legato a diversi fattori. Uno di questi, così come dimostra lo studio condotto su 1.264 donne, è proprio l’assunzione di bevande alcoliche. L’assunzione di alcol è, infatti, stata collegata al doppio del rischio di parto pretermine. Sebbene alcuni esperti gettino acqua sul fuoco, premettendo che non s’intende scatenare il panico tra le donne incinte, poiché il rischio è basso, ci sono altri scienziati che ritengono che l’alcol sia sempre dannoso, a prescindere dalle quantità. A tale proposito, si ricorda che bere pesantemente è stato associato da numerosi studi a molti e seri rischi per il nascituro. Dunque, anche se decidere di bere o meno è sempre una decisione che spetta alla mamma incinta, secondo propria coscienza, ci si dovrebbe aspettare che il rispetto per la nuova vita che cresce nel proprio grembo, dovrebbe avere la precedenza sui desideri non essenziali che la persona può avere.

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