Ogni anno, 450mila tumori alla pelle per lampade abbronzanti

Poca attenzione dei giovani all'esposizione solare

pubblicato il 22/02/2014 in Salute e alimentazione da Angela Menna
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Angela Menna

Ogni anno, oltre 10mila casi di melanoma e 450mila tumori della pelle di altro tipo diagnosticati in Europa, Stati Uniti ed Australia sarebbero associati alle lampade abbronzanti. A evidenziarne la pericolosità è uno studio condotto dalle Università della California di San Francisco (Stati Uniti) e Cambridge, da poco pubblicato sulla rivista Jama dermatology. Già nel 2009, l'OMS aveva riscontrato che i lettini solari fossero cancerogeni, precisando che, soprattutto se l’abitudine inizia da giovanissimi, aumentavano notevolmente i rischi di tumore cutaneo. Intanto, i ricercatori inglesi e americani hanno analizzato i dati provenienti da 88 diverse indagini che hanno coinvolto, complessivamente, quasi 490mila partecipanti in 16 Paesi occidentali. Ne è emerso che a frequentare il solarium è il 55% degli studenti universitari, circa il 36% degli adulti e il 19% degli adolescenti. In tutti e tre i gruppi, sono in maggioranza le donne ad avere un debole per la tintarella artificiale. Secondo le stime elaborate dagli studiosi, fra il 3 e il 22% di chi frequenta un solarium corre il rischio di sviluppare un cancro cutaneo di tipo non-melanoma, mentre il pericolo di melanoma va dal 2,6 al 9,4%. «Per contestualizzare questi numeri - per gli autori dello studio – si pensi che il numero di tumori della pelle legati all’abbronzatura artificiale appare più elevato di quello dei casi di cancro al polmone dovuti al tabacco nelle stesse regioni. Naturalmente, la mortalità delle neoplasie polmonari è molto più elevata e il fumo comporta una serie di altre patologie, ma c’è una cosa in comune che è importante sottolineare: stiamo parlando di tumori, quelli di pelle e polmone, che sarebbero ampiamente evitabili, semplicemente modificando il comportamento delle persone, ovvero non fumando ed evitando di farsi le lampade.

Tuttavia, va ricordato che nel 2011, in Italia, i lettini solari sono stati vietati a minorenni e donne incinte, perché accusati di far crescere considerevolmente il rischio di sviluppare tumori cutanei (soprattutto gli epiteliomi). «Il sole fa bene alle ossa e all’umore. Uno dei suoi effetti principali è lo stimolo della sintesi di vitamina D, un vero toccasana per rafforzare le ossa e contro malattie infettive, autoimmuni e cardiovascolare – sottolinea Nicola Mozzillo, direttore del Dipartimento Melanoma dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli Fondazione Pascale -. Molte indagini, però, hanno messo in evidenza l’atteggiamento scorretto che molti ragazzi, anche giovanissimi, hanno nei confronti dell’abbronzatura, tanto che si è arrivato a parlare di 'drogati della tintarella'. Per non parlare, poi, del fatto che ancora troppi italiani, giovani e non, si scottano, perché ancora non hanno imparato le semplici regole per una corretta esposizione al sole. Anche le ustioni, ne siamo certi, sono pericolose».

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