Biomedical-Pharma, il CEO Omar Alessandrini illustra la sfida contro il covid

Parte da Prato la sfida contro il COVID con la Biomedical-Pharma guidata dal CEO Omar Alessandrini. Un'intervista in cui ci racconta il progetto Photoactive risultato efficace al 100% contro il covid-19.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 11/02/2021 in Salute e alimentazione da Thomas Cardinali
Condividi su:
Thomas Cardinali

Biomedical Pharma, guidata dal CEO Omar Alessandrini, si è dimostrata una delle aziende italiane più attive nel 2020 proprio grazie alla sua attività contro il covid-19. Biomedical Pharma nasce come ramo aziendale di Power Metal Italia Srl, azienda leader nel settore Areospaziale, Oil & Gas e Automotive. L'azienda con sede a Prato si estende in un area di 16.000mq all’interno di una vecchia ed importante azienda tessile ed è un'eccellenza italiana all'avanguardia lavorando in partnership con le più importanti università italiane ed internazionali. Omar Alessandrini in questa intervista ci parla in particolare del progetto Photoactive contro il covid-19 e attualmente esportato già in diversi paesi nel mondo tra cui USA e Francia.

Lei ha scelto di occuparsi del settore medico, come mai ha scelto di investire in questo ambito?

Sicuramente la Pandemia ha influito in maniera diretta sulla decisione di intraprendere questa nuova avventura, già durante i primi mesi del 2020 mi sono chiesto come sarebbe cambiato il mondo intorno a me e cosa avrei potuto fare per essere utile a contrastare il dilagare del virus, come prima cosa mi sono concentrato sui bisogni del momento quindi la fornitura di DPI che scarseggiavano però mi sono presto reso conto che questo era solo una soluzione passiva al virus e che si poteva fare di più, soprattutto era giusto investire sulla ricerca di prodotti che avrebbero contrastato in maniera attiva i contagi, oggi del Covid 19 domani di altri agenti patogeni trasmissibili per contatto sulle superfici. In quel periodo avevo sentito parlare di prodotti fotocatalitici e base di biossido di titanio e mi sono fatto una rapida cultura sulle sue potenzialità contattando varie aziende produttrici che però avevano formule con un problema sostanziale non rimanevano ancorate alle superfici. Poi dopo una ricerca più approfondita ho trovato un’azienda di Isernia la quale utilizzava un prodotto Fotocatalitico come antibatterico per piastrelle che risultava indissolubile dalla superfice con un’ottima resistenza meccanica, il Photoactive, da li è nato il progetto per modificare e testare questo prodotto in laboratorio come antibatterico e Virucida. A questo punto ho coinvolto anche il mio amico e socio Alberto Botarelli avvocato di fama internazionale residente a Panama con il quale avevamo lavorato su prodotti similari Alberto aveva contatti diretti con l’Universita di Siena con la quale da subito abbiamo sviluppato un progetto per testare l’efficacia del composto sul Covid 19.

Come avete sviluppato attivamente questo progetto?

Il progetto è stato portato avanti dalla professoressa microbiologa Maria Grazia Cusi direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia delle Scotte di Siena e autorità nel campo delle Scienze Mediche e di fama internazionale, i risultati ottenuti sono andati oltre le nostre aspettative, Photoactive  è risultato efficace al 100% contro il Covid 19 permettendo la distruzione totale del virus sulle superfici in pochi istanti dalla contaminazione di essa. Da successivi test di invecchiamento abbiamo anche ottenuto la conferma che il prodotto rimane attivo e ancorato sulla superficie per almeno un anno garantendo di fatto la sanificazione permanete della superficie stessa.


Omar Alessandrini, CEO di Biomedical Pharma

 

Un prodotto importante il suo, che permette dunque di igienizzare contro il covid. Sicuramente molto richiesto adesso; mi dica invece cosa prevede per il futuro?

Sicuramente non ci siamo fermati qui e la ricerca e andata avanti, da settembre lavoriamo su una variate del prodotto il Photoactive Tex in grado di rendere antibatterici e antivirali qualsiasi tipo di tessuto, grazie a Emanuele Cecchi grande esperto nel settore tessile che ha ideato e messo appunto un processo industriale definitivo per Biomedicapharma che consente di applicare il prodotto su tessuto TNT quello per intendersi utilizzato per produrre Mascherine, Camici Medici, e tantissimi altri prodotti di uso comune oltre che medico, i test in questo caso sono stati fatti in collaborazione con il laboratorio Vismederi di Siena dallo staff del luminare Emanuele Montolmoli. Con i primi risultati il trattamento e risultato rendere i tessuti Antivirali testati con esito positivo su Covid 19 secondo le norma ISO 18184:2019.Nei prossimi giorni arriverà anche la variante del prodotto per applicazione in lavatrici domestice che ci auguriamo sarà una svolta per la lotta al virus.

In quanti paesi al mondo è già in distribuzione il vostro prodotto?

Attualmente il prodotto a ottenuto la registrazione per il mercato Americano di FDA come disinfettante di classe 1, per l’Europa siamo in attesa della registrazione ECHA come Biocida che attendiamo nel mese di febbraio. In questo momento il prodotto e distribuito in Usa, Panama, Guatemala, Santo Domingo, Emirati Arabi, Francia, Luxemburgo, Italia e prossimamente in Russia, ma ci sono tanti altri paesi pronti a partire.

Mi può dire quali sono i settori e le industrie che richiedono l’uso e l’applicazione del vostro prodotto?

I settori posso essere i più svariati, partendo dalla sanificazione permanente posso dire che i trasporti pubblici, ospedali, scuole, ristorati, aziende, cinema, teatri, musei sono fra le nostre priorità perché sono anche i luoghi con maggiore possibilità di contrarre il virus proprio per la difficoltà di mantenere questi ambienti sanificati in modo permanete.

Qual è il primo obiettivo a breve termine?

Il nostro obiettivo è quello di dare un contributo attivo adesso per arginare i contagi e questo sempre utilizzando delle innovazioni tecnologiche che abbiano un impatto ambientale attivo-positivo quindi che non solo siano efficienti ma anche che contribuiscano a migliorare il nostro pianeta e di conseguenza la qualità di vita, infatti il Prodotto e completamente innocuo per l’ambiente e contribuisce a decomporre oltre a virus e batteri anche le polveri sottili come Pm10 e Pm2,5 molto dannose per l’uomo. Biomedicalpharma vuole essere un trampolino di lancio per un ambiente più sano e pulito utilizzando tecnologie innovative esclusivamente ecocompatibili ad impatto 0.

In Italia abbiamo dimostrato in questa emergenza anche la capacità di reinventarci, quanto è importante la visione in anticipo della situazione per un imprenditore?

Sicuramente è fondamentale specialmente nel mercato di oggi dove i bisogni della collettività mutano continuamente e la tecnologia avanza in modo decuplicato rispetto al passato essere pronti a capire su cosa investire, diversificare, migliorare, e un dovere dell’imprenditore. Ogni attività svolta nel modo corretto ha un valore, ma questo valore deve essere rinnovato continuamente e rapportato al presente e futuro avendo una visione quanto più possibile di lungo periodo. Un esempio semplice di innovazione può essere anche il fatto di svolgere un attività o produrre un prodotto utilizzando non il solito schema ma cercando strumenti che permettano di arrivare al solito risultato senza usare processi che abbiano un impatto negativo per l’ambiente, oggi questo e un valore aggiunto e comunque un innovazione pur continuando a produrre lo stesso articolo, questo a maggiore ragione su nuovi prodotti. Il consumatore oggi e più attento a questo e anche l’imprenditore ne deve tenere conto contribuendo il più possibile a sviluppare prodotti ecocompatibili e con produzioni sostenibili.

Lei oltre che con questo prodotto sappiamo che ha anche altre aziende, quale prospettiva mi può dare per il futuro.

Si esatto, anche in questo anno difficile siamo riusciti grazie innovazioni di processo e sviluppo di nuovi prodotti a mantenere e ad incrementare la nostra forza lavoro con nuove assunzioni e rilanceremo anche nel 2021. La Power Metal Italia e chiuso nuovi contratti per la produzione di componenti meccanici speciali, abbiamo incrementato il nostro parco macchine con un’isola Robotica in grado di produrre h24 con un miglioramento sul consumo energetico, abbiamo anche completato il nostro processo produttivo con nuovi software di ultima generazione per l’industria 4.0, questo ci permetterà di diventare sempre più competitivi a livello nazionale. Per quanto riguarda Opulece Compay abbiamo avviato un piano di sviluppo per la ricerca e produzione di componenti per packaging di prodotti alimentari di alto livello in collaborazione con un’azienda con sede ne Principato di Monaco specializzata in produzione e distribuzione di food end beverage di altissima qualità tra cui caviale e vini prestigiosi.Oltre a questo stiamo preparando un innovativo e ancora segreto progetto che speriamo possa rivoluzionare il modo di fare ristorazione di alto livello, un progetto unico che stiamo brevettando.

Pensa che ci dimenticheremo presto del COVID oppure cambierò in parte le nostre abitudini?

Sono sicuro che niente tornerà più come prima, questa Pandemia ci ha insegnato che il mondo globalizzato a dei vantaggi ma anche delle problematiche da risolvere, una di queste e sicuramente interconnessione fra tutti i paesi del mondo in maniera sistematica e costante. Oggi un problema di un cittadino cinese e diventato quello di tutto il mondo, la possibilità un tempo più controllabile di una pandemia a livello globale poteva essere circoscritta in un tempo minore a causa di una ridotta possibilità di spostamenti, oggi non è più cosi e quindi dovremmo adeguare i nostri comportamenti a questo nel più breve tempo possibile.Stiamo lavorando per questo, un mondo diverso non è una cosa negativa a prescindere, da queste difficoltà ne usciremo più forti e con nuovi stimoli, certo dobbiamo essere pronti a prendere le nuove opportunità al volo e fare tesoro dell’esperienza passata.

Il 2021 per molti sarà l’anno della rinascita, qual è la ricetta giusta per ripartire?

Già cominciamo a vedere i primi segnali di ripresa a livello globale, sicuramente questo sarà un anno di rilancio, dopo tutto tanti progetti sono rimasti in stand by nell’ultimo anno e quindi una ripresa anche grazie al grande sforzo fatto per i vaccini e dietro le porte. La ricetta giusta è sempre la solita adattare il proprio lavoro, essere flessibili, guardare al futuro con determinazione e senza mollare la presa. Questa pandemia a cambiato anche la percezione di quello che e veramente importante, salute, lavoro, economia e libertà per tutti sono diventate cose non più scontate come prima, quindi l’impegno di tutti deve essere rivolto su come fare perché queste cose non siano una a discapito dell’altra. Questa la vera sfida ma anche la più grande opportunità oggi, un’economia sostenibile e green.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password