Spreco alimentare - Le 5 ricette della cucina del riuso a base di carne con i consigli della nutrizionista

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 11/02/2021 in Salute e alimentazione da Claudio DI Salvo
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Claudio DI Salvo

 Si spreca ancora troppo cibo nel mondo: secondo la FAO, ogni anno finisce nella spazzatura circa un terzo di tutto quello prodotto, solo in Italia ogni anno finisce nella pattumiera cibo per 13 miliardi di euro. In un contesto dove c’è ancora molto da fare e migliorare, soprattutto nell'ambito del consumo domestico, la filiera della carne rappresenta una piccola eccezione, impattando, secondo gli ultimi dati Nielsen, solo per il 5% sugli sprechi complessivi. Non è un caso che la carne da sempre sia considerata un prodotto nobile da consumare con rispetto e il fatto che proprio questo alimento sia protagonista indiscusso dei piatti del riuso non fa che confermarlo. Nella nostra tradizione gastronomica, infatti, non si contano i piatti che hanno al centro la “ciccia del giorno prima” e in occasione della Giornata internazionale contro lo spreco alimentare, Carni Sostenibili - l’associazione no profit per il consumo consapevole e la produzione sostenibile di carni e salumi - raccoglie le 5 ricette irrinunciabili da fare con gli avanzi di carne e di affettati. A rendere indispensabile questa “guida anti-spreco” i consigli della nutrizionista Elisabetta Bernardi.

 

Zuppa, la seconda vita del pollo arrosto

Ci sono pochi piatti che danno più soddisfazione del pollo arrosto: succoso e croccante. Ma, non si sa come, ne avanza sempre un po’ che si trascina in frigo per il resto della settimana prima di finire tristemente nella pattumiera. Un vero peccato, visto che l’avanzo di carne bianca avrebbe tutte le carte in regola per trasformarsi nell’ingrediente gourmet per un’ottima zuppa, ideale nelle serate d'inverno. Preparate il vostro brodo preferito aggiungendo qualche cereale. A 10 minuti dal termine della cottura inserite i pezzetti di pollo già cotti. Regolate sale e pepe poco prima di spegnere il fuoco e completare il piatto con un filo d’olio d’oliva. “Le zuppe sono alimenti che andrebbero consumati più spesso - dice la dottoressa Bernardi - non solo perché sono un vero e proprio comfort food, ma anche perché numerosi studi dimostrano che aumentando nella pietanza la percentuale di acqua o di ingredienti ricchi d'acqua, si abbassa la densità energetica di un alimento e si riesce a raggiungere prima il senso di sazietà e quindi a ridurre senza troppi sacrifici le calorie della dieta. Con un piatto poi in questo caso completo!”

 

Polpette di bollito, il lato pop della cucina italiana

La carne che resta dal brodo non vi fa impazzire? Niente paura, potete affidarvi alla tradizione della cucina familiare per ottenere un piatto sfizioso, veloce e economico. Basta tritare la carne già lessata, anche con un robot da cucina, aggiungerla in una ciotola con le patate lesse e amalgamare anche con la scorza di un limone grattugiata, parmigiano, ricotta, uova, sale e pepe. A questo punto sarà sufficiente formare delle piccole sfere da ripassare nel pangrattato e cuocere in padella “Usare olio extra vergine di oliva ben caldo per una crosticina croccante e una frittura sana - dice l’esperta - oppure per un’alternativa light va benissimo anche la cottura in forno” Come abbinamento? “Portate in tavola con un contorno di verdure grigliate, - prosegue la dottoressa - una piccola porzione di pane e una porzione di frutta ed ecco che un pasto nutrizionalmente completo è servito!”

 

 

Involtini di carne, mamma che bontà!

Uno dei piatti preferiti dai bimbi, anche da quelli già cresciuti, gli involtini in bianco o al sugo, un ottimo trucco salva avanzi, quando rimane qualche fetta di arrosto. Dentro la carne tenera di vitello, infatti, si possono accomodare fette di salumi che renderanno ancora più saporito il nostro bocconcino. Prosciutto cotto, sì ma non solo mortadella e pancetta sono alternative gustose. Un piatto sfizioso “al quale aggiungerete una listarella di carota, o di peperone, gradito soprattutto da bambini e anziani, per l'estrema tenerezza delle carni. Il vitello è infatti utilizzato molto spesso come alimento per chi ha difficoltà di masticazione, ma che ha comunque necessità nutrizionali elevate. È una fonte particolarmente buona di proteine, niacina, vitamina B6, vitamina B12, fosforo, zinco e ferro, e 100 g di vitello forniscono oltre il 25% di questi nutrienti” secondo l'esperta.

 

Frittata di carne, la regina del riuso

Un classico della cucina toscana che piace a tutti, la frittata di carne è perfetta da fare con resti di macinato, bollito, ma anche con la carne dello spezzatino e del ragù. Il procedimento è veloce e molto semplice. Se la carne è già stata cotta non occorre neppure insaporirla ulteriormente. Sbattete le uova, salate, pepate poi unite la carne, il prezzemolo tritato e, se il composto fosse asciutto, ammorbidire con alcuni cucchiai di latte. In una padella scaldate un cucchiaio abbondante d'olio, versate il composto e fate dorare da entrambi i lati. E come contorno? Secondo la dottoressa Bernardi l'abbinamento migliore “è un’insalata mista fresca, una fetta di pane e un frutto, il tutto per aggiungere una quota di carboidrati a un piatto molto ricco di proteine nobili come questa frittata”

 

Ripieni, patrimonio dell'umanità

Carne e salumi che avanzano sono l'ingrediente perfetto di uno dei piatti principe della cucina del riuso: le verdure ripiene. Zucchine, peperoni, ma anche pomodori e melanzane, tutto assume un aspetto più invitante se riempito con una gustosa farcia. Tritate la carne, senza aver paura di aggiungere qualche fetta di prosciutto o mortadella, anche lo speck va bene per un sapore più deciso. Amalgamate con uova, pane raffermo ammollato nel latte e parmigiano, via libera anche a verdure lessate che rendono più morbido l'impasto, e riempite le verdure. Un filo d'olio e 20 minuti in forno vi restituiranno una portata indimenticabile. “Gli avanzi nobilitano il piatto per il loro apporto di proteine di ottima qualità e di vitamina B12, presente esclusivamente negli alimenti di origine animale”. conclude l’esperta.

 

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