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Degustazione di vini a "tre bicchieri", secondo la guida del Gambero Rosso

La 29esima edizione di Vini d’Italia, ha assegnato I Tre Bicchieri alle etichette italiane, una selezione è stata degustata a Milano

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Si è tenuta lo scorso 27 Febbraio la degustazione di vini italiani premiati quest’anno con “I Tre bicchieri”, dalla guida Vini d’Italia 2016 del Gambero Rosso. Un percorso attraverso le eccellenze del nostro paese ospitato nel maestoso edificio dell’università IULM di Milano.

In piena settimana della moda, Milano si ricava uno spazio per concedersi un evento fashion free, ma dove tutte le potenzialità del made in Italy non mancano ugualmente.
Scandito dalla divisione regionale il viaggio percorre tutta l’Italia, passando per ottimi produttori alla scoperta delle tre tipologie bolla, vino bianco e rosso.
Le postazioni sono ordinate con numeri progressivi ma non per disposizione geografica e ad aprire il percorso una formazione abruzzese. Il primissimo produttore che incontriamo è Jarno Trulli, l’ex pilota pescarese (ndr), oggi è un produttore di vini orgogliosissimo della sua azienda, premiato per il suo Montepulciano d’Abruzzo Podere Castorani Ris. del 2010. Segue un altro abruzzese: Masciarelli, con  Marina Cvetic ‘13 dal gusto molto elegante, altrettanto gradevole  più rustico e corposo che ricorda quasi una produzione antica, è il Montepulciano d’Abruzzo S. Clemente Ris. ’12 di Ciccio Zaccagnini.

Saltando di diversi chilometri la selezione firmata da Gambero Rosso ci porta in Alto Adige, dove sono i bianchi a fare da protagonisti con 2 case produttrici: Cantina Produttori Cortaccia e Cantina Produttori San Michele Appiano.
La Campania spicca invece per il titolo di 3 Bicchieri Verdi, conferito a prodotti con particolare attenzione al rispetto dell’ambiente, delle tecniche vitivinicole tradizionali e della vitienologia ecosostenibile, dato a una delle tre aziende campane premiate: San Salvatore, per il Pian di Stio’ 14.
Verde e buonissimo anche l’Harmonium del ’13, nero d’avola siciliano, prodotto da Firriato.

La regione che ottiene più bicchieri verdi è la Toscana con 5 cantine : Colle Massari, Podere Grattamasco, Guado al Melo e Montenidoli. Inoltre tra i tanti vini recensiti in Toscana ci colpisce per la sua raffinatezza e struttura, Lupicaia’11, vinificato da 3 uve differenti dall’azienda Castello del Terriccio.
Come sempre preponderante e prepotente nel dire la sua sulla produzione dei rossi è il Piemonte con una selezione incantevole di Barolo, Nebbiolo e Barbera e non solo. Barolo Rapet’11 di C’ Rome’ o Barolo Cnnubi’11 di Podere Luigi Einaudi, per citarne alcuni. Nettamente su una fascia di prezzo più abbordabile (circa 9 euro in enoteca) è il dolcetto Ovada Convivio ’13 prodotto da Gaccino. Il più particolare della regione è sicuramente Roero Sudisfà Ris. ’12 di Negro Angelo e Figli, per le note sapide e saline grazie al terreno insolitamente sabbioso per delle uve da nebbiolo.

Ottima selezione anche per il Veneto 10 vini con carattere, presenti all’evento, tra cui citiamo Calpolicella Cl.. Sup. Ripasso Pojega’13, ottimo amarone di Guerrieri Rizzardi.
La Lombardia, regina delle bolle grazie ai suoi Franciacorta, buono il Pinot Nero Brut 64 ’11 di Calatroni, una bolla ottima anche per pasteggiare, eccezionale il Brut Farfalla di Ballabio.

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