Polemica sui probabili raid italiani in Iraq

Il ministro degli Esteri: " l'Italia non ha preso nuove decisioni sull'utilizzo dei nostri aerei"

pubblicato il 07/10/2015 in Politica da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni rassicura che qualora fosse presa una posizione certa il governo non lo farebbe all’insaputa del parlamento.  Al momento non vi sono certezze,  ma si è avuto un primo faccia a faccia  a Sigonella tra il ministro della Difesa, Roberta Pinotti ed il capo del Pentagono, Ash Carter ma non potevano non scoppiare le polemiche con  il Movimento 5 stelle e il suo leader che chiosa"è  un'azione di guerra e come tale dovrebbe essere discussa e approvata dal Parlamento".

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella,  ammette l’importanza della collaborazione internazionale per combattere il terrorismo , evitando azioni unilaterali.
Sempre secondo il quotidiano che ha pubblicato l’indiscrezione, il Corriere della Sera,  le missioni di bombardamento contro l'Isis partiranno nelle prossime ore. Indiscrezioni che il ministro della difesa Roberta Pinotti definisce “ipotesi da valutare  e non decisioni prese”

Per poter partire con la missione a tutti gli effetti serve  il beneplacito del  parlamento e del tempo per  per riconfigurare e dotare degli armamenti adeguati i 4 Tornado attualmente dispiegati in  Ids , per la ricognizione e la sorveglianza,  nella base del Kuwait nell'ambito dell'operazione 'Inherent resolve' contro l'Isis.
Da tempo Washington preme per avere maggior sostegno da parte degli alleati .
Il nostro paese  impiega 530 militari, 2 aerei senza pilota Predator e un velivolo da rifornimento in volo KC 767, e  4 Tornado. Ad Erbil (nel Kurdistan) e a Baghdad, inoltre, gli italiani stanno addestrando le forze di sicurezza curde (peshmerga).

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