De Luca, Saviano e le masturbazioni che rendono ciechi.

De Luca: “Saviano si inventa la mafia”

pubblicato il 11/06/2015 in Politica da Tony Mariotti
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Tony Mariotti

De Luca attacca Saviano ed il PD campano (non solo) si schiera con il neo Governatore.
Ho cercato invano le parole che potessero esprimere il mio personale concetto di impresentabilità politica (nulla a che vedere con sentenze, condanne, assoluzioni e prescrizioni) del (forse) Governatore della Campania De Luca. Alla fine è lui stesso che mi viene incontro declamando, al netto di tutte le interpretazioni e meglio di chiunque altro, una ineccepibile apologia della inadeguatezza della sua candidatura (ed elezione).
De Luca ha accusato Saviano di “inventarsi la mafia pur di non rimanere disoccupato”. Capisco il gioco delle tre scimmiette perpetrato da alcuni dirigenti PD che non si rassegneranno mai all'idea di aver avallato una scelta scellerata e capisco anche che Renzi possa soffrire, tra impegni istituzionali ed impegni di partito, di sonnambulismo politico ma sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che De Luca abbia ormai varcato il Rubicone del buon senso e stia sprofondando, in buona compagnia, nei fanghi del cattivo gusto e dell'indifendibile.
Definire, pur con tutti i se i ma ed i però, la mafia come un onanismo intellettuale, egoistico ed utilitaristico di Saviano sarebbe, ovunque, una condizione sufficiente per togliersi ogni residua titubanza sulla infelice e drammatica scelta fatta dal PD campano.
In un territorio dove la mafia e la camorra ricordano quotidianamente la loro realtà opprimente, accettare le parole ed il pensiero di De Luca significa mostrare come il diffuso onanismo elettorale di molti dirigenti democratici abbia portato ad una cecità politica senza eguali.

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