Human Factor: la sinistra in Italia è caduta così in basso da aver bisogno di un talent show per rilanciarsi? Fortunatamente (per i sinistrorsi duri e puri, almeno), non è televisione, ma un luogo di incontro per ripensare l’identità della gauche extra-Pd, e il suo futuro. Nelle intenzioni di Nichi Vendola, promotore della convention, dovrebbe essere la risposta alla Leopolda della sinistra antagonista e di piazza. Quella incarnata a livello parlamentare da Sel, da qualche frangia minoritaria del Pd e, naturalmente, dai sindacati “rossi”.
Una tre giorni da tenersi a Milano, dal 23 al 25 gennaio. Del progetto il segretario di Sel e governatore della Puglia ha parlato per la prima volta il 27 novembre. Un atto fondativo di un nuovo soggetto politico di sinistra (l’ennesimo)? Di sicuro sarà “un momento di riflessione, per cercare di vedere se è possibile federare quelle forze a ovest di Renzi (politicamente, ideologicamente e programmaticamente)”. Una parentesi di discussione in cui immaginare uno spazio aperto a tutti coloro che si riconoscono in un’azione politica “non cinica” capace di conciliare il riformismo con la giustizia sociale. Dove Maurizio Landini verrebbe considerato “cittadino onorario”: “Non è solo una risorsa per la sinistra, ma anche per la democrazia”, ha osservato Vendola a proposito del leader della Fiom. E dove, con molta probabilità, verrebbero riaccolti a braccia aperte anche i rinnegati del Pd dal passato comunista.

