Pigliaru: "crediamo nelle nuove generazioni": 100 milioni per un campus universitario a Cagliari.

Firino sugli assegni di merito: "2600 idonei non beneficiari, è assurdo. Mi impegnerò".

pubblicato il 27/06/2014 in Politica da Ignazio Angelo Pisanu
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Ignazio Angelo Pisanu

Ecco le dichiarazioni di Francesco Pigliaru, direttamente dalla sua pagina facebook.

<<Oggi abbiamo firmato con il sindaco Massimo Zedda, l'Università e l’Ersu l’accordo di programma per la realizzazione del campus universitario di Cagliari. Si è finalmente chiuso un cammino iniziato tanti anni fa, che ci permetterà adesso di investire oltre 100 milioni di euro per la realizzazione di 505 posti letto, una mensa universitaria, campi e servizi sportivi, servizi culturali e parcheggi. I lavori inizieranno a febbraio del prossimo anno e si chiuderanno a luglio del 2018. Con il passaggio di oggi abbiamo raggiunto un altro obiettivo per offrire nuove opportunità ai nostri giovani. Crediamo nelle nuove generazioni e continueremo a investire su di loro>>

20.18, Francesco Pigliaru

A quanto pare la giunta regionale vuole fare sul serio. 505 posti letto, strutture per sport e una nuova mensa. Nel 2018 gli iscritti all'ateneo cagliaritano potranno godere di servizi migliori. Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate a SardiniaPost dall'assessore alla cutura, l'augurio è quello che si possa risolvere anche la problematica legata al taglio dei fondi destinati alla meritocrazia. La Firino promette un impegno per il mantenimento degli assegni di merito e la tutela degli studenti che a oggi risultano "idonei non beneficiari" pur possedendo tutti i requisiti richiesti dal bando e cioè essere 'in pari' con gli esami con una media non inferiore ai 27/30.

Nell'intervista rilasciata alla collega Francesca Mulas, di SardiniaPost, l'assessore lascia trapelare parole rassicuranti per i 2650 esclusi:

<<Come è noto, ma è bene chiarirlo per evitare equivoci, la riduzione dei contributi è stata determinata dalle scelte della precedente amministrazione di centrodestra. Oggi ne pagano le conseguenze gli studenti, spesso anche quelli meritevoli e per i quali il diritto allo studio è fortemente pregiudicato. Individuare i responsabili della situazione attuale non significa tuttavia sottrarsi all’impegno di recuperare risorse perché si possa sanare questa ingiustizia. L’istruzione, come spesso ha ricordato anche il Presidente Pigliaru, è una priorità nell’azione di governo della Giunta. E io non ho intenzione di sottrarmi a questo impegno>>

Non resta che attendere e sperare. Sperare che finalmente la parola meritocrazia non sia solo un manifesto propagandisco, un'arma tagliente da usare in campagna elettorale. Sperare che i meriti dei giovani sardi iscritti a facoltà scientifiche e umanistiche vengano riconosciuti.

Dare agli studenti non solo un aiuto economico ma anche quello stimolo in più per proseguire gli studi, per autorealizzarsi, costruirsi un futuro in un'isola che vuole risorgere.

 

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