Letta: «possibile piano di privatizzazioni per tagliare il debito pubblico»

Il premier si è rivelato ottimista, perchè i mercati sono pronti

pubblicato il 02/02/2014 in Politica da Angela Menna
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Angela Menna
Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel corso della missione nel Golfo, ad Abu Dhabi

«L’Italia ha un ambizioso piano di privatizzazioni, e dopo anni di crisi i mercati sono pronti ad accoglierlo, con l’obiettivo di tagliare il debito e di attrarre investimenti». E' quanto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha rilasciato in un'intervista a Al Arabiya. «La situazione è stata veramente difficile negli ultimi cinque anni - ha ricordato il premier- . C’è stata la crisi dell’eurozona e l’Italia era in difficoltà per il debito pubblico. Ora siamo a un punto di svolta e io sono ottimista, perché, per la prima volta, tagliamo il debito dopo 6 anni. La situazione sta cambiando, la crescita sarà l’1% quest’anno e il 2% l’anno prossimo. Stiamo andando verso la stabilità e io presento un piano di grandi privatizzazioni, una grande opportunità di investimenti per l'Italia». Nel dettaglio, Letta ha spiegato che ci sono molte opportunità: la prima è nel campo del trasporto aereo, tra Alitalia e Ethiad, ma ci sono molte altre possibilità per il manifatturiero avanzato, la logistica e investimenti finanziari. Per la prima volta, dopo 15 anni, in Italia c’è un grande piano di privatizzazioni di circa 12 miliardi di valore.

«È il momento giusto, - ha concluso il premier - perché i mercati sono pronti, noi diciamo ai paesi del Golfo che ci sono buone opportunità per privatizzazioni sane: mettiamo sul mercato grandi gruppi come Fincantieri, Poste e Sace. L’Italia possiede alta tecnologia ed è essa stessa pronta per investire nel Golfo in logistica e infrastrutture».

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