La senatrice Paola De Pin abbandona il Movimento 5 Stelle

Non sono escluse le dimissioni da senatrice in futuro. L'esponente esprime solidarietà alla Gambaro

pubblicato il 21/06/2013 in Politica da a cura della redazione
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a cura della redazione
Paola De Pin

Una nuova defezione in casa Movimento 5 Stelle: la senatrice Paola De Pin lascia il gruppo di Beppe Grillo dimettendosi in solidarietà della Gambaro, da poco espulsa con votazione on-line.

Le motivazioni della senatrice sono elencate nella lettera di dimissioni presentata che riportiamo integralmente:

Dopo una lunga e sofferta riflessione annuncio la mia uscita dal Movimento 5 Stelle. Desidero, inoltre, manifestare la mia piena solidarietà alla senatrice Adele Gambaro. È evidente che le critiche da lei sollevate, giuste o sbagliate che fossero, avevano un carattere politico e non meritavano né la reazione che hanno provocato, né, tanto meno, la successiva gogna mediatica.

 

Il processo politico avvenuto in questi giorni - culminato con la decisione degli attivisti in rete di convalidare la sua espulsione dal Movimento 5 Stelle - mi ha lasciato una profonda ferita. Ritengo che il dissenso, e la possibilità di esprimerlo, siano necessari e rappresentino l’essenza del dibattito democratico. Il pericolo adesso è che nessuno voglia esprimere il proprio disaccordo per la paura delle conseguenze. Temo pertanto che questo episodio porti all’autocensura dei parlamentari 5S. Non bisogna mai avere paura di esprimere le proprie opinioni. Se questo timore dovesse esserci, non vivremmo più in una democrazia, ma in un altro sistema, molto più oscuro e pericoloso.

Se adesso facessimo calare un velo di omertoso silenzio verso questa scellerata decisione di espellere un parlamentare, solo per aver espresso delle opinioni non gradite, staremmo violando non solo i principi del Movimento 5Stelle, ma anche quelli, ben più importanti, della democrazia. Sono consapevole che queste dichiarazioni rendono impossibile la mia permanenza nel M5S. Non ho nessuna difficoltà a riconoscere che la mia elezione a senatrice si deve allo sforzo e all’impegno di Beppe Grillo che ha saputo entusiasmare milioni di italiani che hanno votato il M5S.

Con altrettanta franchezza però devo ammettere che gli atteggiamenti e la linea di condotta degli ultimi mesi rischiano di distruggere il lavoro di cinque anni, lasciando uno strascico drammatico di apatia e disillusione. Una responsabilità che io non posso e non voglio condividere. È anche per questo, al di là delle motivazioni contingenti, che ho deciso, con molto dolore, la separazione dal Movimento. Mi riservo, inoltre, di presentare in futuro le mie dimissioni da senatrice. Fino a quando ciò non accadrà, porterò avanti lo stesso dentro il parlamento e nelle commissioni nelle quali sono presente, i valori del Movimento in cui continuo peraltro a credere.

Per evitare ogni speculazione riguardo alle diarie, annuncio che darò in beneficenza tutti i denari non spesi per ragioni di servizio, come già mi ero impegnata a fare di fronte agli elettori, all’Associazione Nostra Famiglia di Conegliano (Treviso) che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva.

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