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Matteo Renzi da Fazio: "Non voglio restare nella palude"

"La riforma è un treno che non ripassa. D'accordo con modifiche sull'Italicum" ha detto il premier alla trasmissione di Fazio

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"Io non sono in grado di restare nella palude. Uno sta al potere finché può cambiare se dobbiamo lasciare le cose come stanno vengano altri che son bravi a galleggiare". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a 'Che tempo che fa' dove, come ricorda Fabio Fazio, legò le sue dimissioni all'esito del referendum. "Quindi si dimetterà?", gli viene chiesto. "E che facciamo, lo stesso errore?", scherza Renzi che poi afferma: "la politica non è l'unica cosa che conta nella vita".

 "La riforma - ha sostenuto il premier - è un treno che ripassa tra 20 anni, se ripassa. Non troverete un solo politico disposto a ridursi lo stipendio. Oggi paura di dire si". Poi rispondendo ad una domanda sul documento redatto dal Pd sulla nuova legge elettorale, ha aggiunto: "Si, accetto modifiche, sono d'accordo. Ma la legge elettorale non c'entra con la riforma". Trump "Io vedo molti politici italiani specializzati in commenti elettorali, Salvini sembra che abbia vinto lui, le sue ultime vittorie sono Gallarate e Cascina, non il Michigan e il Wisconsin", ha proseguito Renzi parlando delle recenti elezioni negli Stati Uniti. Parlando del neo presidente Usa, ha detto: "Penso che Trump ha interpretato il cambiamento in maniera più radicale rispetto a Clinton. La gente vuole scegliere il cambiamento, in alcuni casi fa un po' paura". Il premier però non ha voluto commentare le frasi di Trump sugli immigrati clandestini, ma ha osservato: "Penso che il Trump presidente sia diverso dal Trump candidato", ma comunque la sua vittoria "è stata una sorpresa per tanti, è difficile capire che presidente sarà". 

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