Ricchiuti (P.P.I.) "Lo abbiamo sempre sostenuto ora arrivano le sentenze"

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 26/01/2016 in Politica da Paolo Ambrogi
Condividi su:
Paolo Ambrogi

Sono anni che - dichiara Lino Ricchiuti presidente del movimento Popolo Partite Iva che si sta imponendo sulla scena della politica nazionale nazionale - ci battiamo per la chiusura di Equitalia , ravvedendo nella stessa solo un ulteriore salasso per i contribuenti in difficoltà , e in più occasioni abbiamo sollevato la legittimità dell'aggio attribuito alla stessa . Ora finalmente anche i giudici iniziano a darci ragione .

Nella fattispecie la Commissione tributaria regionale di Milano, con la sentenza n. 5454/29/15, potrebbe aver aperto alcuni scenari davvero importanti che rischiano di valere la nullità di migliaia di cartelle esattoriali.
Infatti, all'interno della sentenza suddetta, la Commissione milanese  ha definito incostituzionale l'aggio applicato da Equitalia S.p.A. in quanto contrario all'art. 53 della Costituzione. A parere dei Giudici milanesi le ragioni di tale contrasto con la carta costituzionale sarebbero legate soprattutto alla sproporzione tra l'attività effettivamente eseguita per il recupero del credito e il compenso preteso per tale attività.
Non solo. La norma prevista dall'art. 17, comma 3, lett. a), del D. Lgs. n. 112/1999, si pone altresì in contrasto con la Costituzione in quanto la misura dell'aggio viene definita in maniera standard e non proporzionata all'effettiva attività di recupero svolta da parte di Equitalia S.p.A. (attività che, sovente, si risolve nella mera spedizione postale della cartella di pagamento al contribuente).
La Ctr di Milano è andata ancora oltre rilevando altresì, nell'applicazione dell'aggio, anche la violazione dell'art. 107 del Tfue. Equitalia S.p.A., infatti, deve essere ritenuta a tutti gli effetti una "impresa"; ne deriva che la richiesta dell'aggio all'interno della cartella esattoriale potrebbe configurarsi senza alcun dubbio come aiuto di stato nei confronti di un impresa italiana e, come tale, contrario alle norme comunitarie.

Ora la nostra battaglia , come movimento politico Popolo Partite Iva si sposta in Parlamento , questa volta a darci forza oltre ai nostri attivisti , che sempre più numerosi si stanno avvicinando al movimento , ci saranno anche le conclusioni a cui sono giunti i giudici su citati. Ristabilire il buon senso , questa è la nostra missione come movimento politico Popolo Partite Iva , e per quanto semplice possano essere queste parole , in un Paese che - conclude Ricchiuti - sempre più è forte don i deboli e deboli con i forti , sembra un atto rivoluzionario .

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password