Una mamma Miss Italia, la Gialappa's Band e il lavoro in un call center

Chi è Massimiliano Conte il vincitore della Fabbrica della Comicità.Com Comici o Miseria

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 08/11/2016 in Musica e spettacolo da silvia papucci
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silvia papucci

Comici o Miseria? Sicuramente comico e deriva come lui stesso dice, non dalla mamma  Mirca Sartori,eletta Miss Italia nel 1964, ma dalla metà paterna composta da tre quarti di Gino Bramieri e un quarto di Renato Pozzetto.
Comincia una decina di anni fa Massimiliano, come autore e regista e collaborando per una stagione con la Gialappa's Band, che lo spingono a diventare interprete dei propri sketch di fronte al pubblico.

Dal suo lavoro quotidiano come assistenza telefonica in un call center bancario, prende spunti e ispirazioni perchè dice sembrano personaggi strappati dal palco di  Zelig!

Ha vinto il concorso nazionale di cabaret con uno sketch con una divertentissima parodia su personaggio biblici come Giuda e Mosè presi in giro da un improbalile Gesù che ne narra le vicende accaparrandosi la vittoria e conquistando pubblico e giudici presenti.
 

Massimiliano Conte non si ispira a nessuno in particolare,tra i tanti comici che gli piacciono spicca il nome di Corrado Guzzanti per la sua capacità di demolire sia a destra che a sinistra, senza sconti e senza dimenticare di far ridere, e i Monty Python, gruppo comico britannico diventato famoso con una serie televisa trasmessa in tutto il mondo.

L'ironia fa parte della sua vita, come lo ha sempre divertito la difficoltà nel convincere la gente che sua mamma è stata Miss Italia, convincendoli di non prenderli in giro < in realtà temo dipenda dal fatto che non le somiglio e che guardandomi non si direbbe!> ci dice convinto di non essere proprio un bel ragazzo, cosa che ovviamente non è!

Arriva dal liceo classico con un  “36 e calcio in culo accademico” come si dice in gergo studentesco, frequenta e si diploma   alla Scuola Civica Di Cinema di Milano,corso di Regia, e un diploma di “stand up comedy e cabaret” ottenuto all’Accademia del Comico
.

Alla domanda ti aspettavi di vincere a Firenze e come si sei trovato da noi, risponde con la sua aria da eterno bambino e  dice :

< Difficile aspettarsi una vittoria quando ci sono tanti bravi concorrenti intorno a te.
Mi sono trovato molto bene, sia durante le selezioni che alla serata finale. In particolare ho notato il clima sereno che si respirava durante lo svolgimento del concorso.
Ho anche apprezzato il tempo massimo di 7 minuti ad esibizione concesso ad ogni artista: ritengo sia il minutaggio giusto entro il quale si possa sviluppare un buon pezzo comico.>

Lo rivedremo a Firenze ad anno nuovo con uno spettacolo che nasce dal personaggio/monologo con cui a vinto La Fabbrica della Comicità.Com Comici o Miseria, e come uso dire sempre io, ne vedremo delle belle!

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