Rai cafona: inviata dei Fatti Vostri getta bottiglia di plastica in mare. Fedeli (Pd): "Inaccettabile"

Clean Sea LIFE: "Televisione Trash, letteralmente" e il Consigliere Laganà: "Segnalerò alla commissione stabile codice etico"

pubblicato il 13/06/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
Condividi su:
Marco Zonetti

I Fatti Vostri, programma storico di Michele Guardì in onda a mezzogiorno su Rai2, finisce nella bufera mediatica per un fatto che ha dell'incredibile. Lo denuncia l'Onorevole Valeria Fedeli, Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai, in un tweet dal quale trapela incredulità mista a indignazione. "L’ambiente è un fatto nostro!" scrive l'On. Fedeli. "Inaccettabile quanto accaduto ieri alla fine de I Fatti Vostri su @RaiDue. Buttare una bottiglia di plastica in mare per fare spettacolo, “intanto è biodegradabile”, è un messaggio assolutamente sbagliato, diseducativo e non da servizio pubblico!".

Ma cos'è successo esattamente durante la trasmissione? Facciamo un passo indietro: a Mola di Bari, Giuseppe Errico, un volontario di Retake impegnato a pulire la spiaggia dai rifiuti, trova una bottiglia di plastica con trentuno messaggi all'interno - una tradizione che una ragazza - Cecilia Colletta - perpetua ogni anno il 31 maggio per celebrare la Madonna. Il volontario pubblica la storia sui social, la redazione dei Fatti Vostri intercetta il post, trovano la ragazza e organizza l'incontro con il volontario nell'ultima puntata della trasmissione. Laura Squizzato, inviata dei Fatti Vostri a Mola, racconta la storia romantica in collegamento con Giancarlo Magalli, e il conduttore in studio plaude alla storia esortando tuttavia a non emulare la ragazza e quindi a non gettare oggetti in mare, a maggior ragione bottiglie di plastica.

A quel punto, l'inviata compie un gesto scriteriato e getta in mare una bottiglia in mare (!) contenente un messaggio dei Fatti Vostrisottolineando che si scioglierà presto in quanto fabbricata con un composto di mais e quindi totalmente biodegradabile. Il volontario di Retake osserva la scena sgomento e annuncia che andrà subito a recuperarla. Questo perché, come denunciato sui social network da Clean Sea LIFE: "Televisione trash, letteralmente. “È biodegradabile, si scioglierà in breve tempo in mare” annuncia felice gettando la bottiglia in acqua l’inviata de I Fatti VostriRai2. Il potere oscuro del marketing (nessuna bioplastica si scioglie rapidamente in mare, ma SOLO NEGLI IMPIANTI INDUSTRIALI). E il potere irresponsabile di chi armeggia senza criterio un’arma di diffusione di massa di conoscenza e comportamenti, la TV. PS - solidarietà all’imbarazzatissimo volontario di Retake Mola di Bari che, inascoltato, ha detto che sarebbe subito andato a recuperarla". Clean Sea LIFE pubblica anche il video dello scempio avvenuto durante i titoli di coda della trasmissione (clicca qui per visualizzare)

Secondo episodio increscioso perpetrato in brevissimo tempo dalla Rai e giunto all'attenzione dell'On. Fedeli, che qualche giorno fa in Commissione di Vigilanza Rai ha ampiamente stigmatizzato la dimenticanza di Nilde Iotti quale prima donna presidente della Camera avvenuta durante una puntata di Tv Talk su Rai3 (da noi denunciato qui). Da affiancare ad altri casi di "sciatteria" denunciati dal Segretario della Vigilanza Rai Michele Anzaldi, come quello del servizio del Tg1 sugli alberi piantati che farebbero male al pianeta (demolito dalle associazioni ambientaliste) e quello del Tg2 che ha spacciato degli orsi filmati sulle Dolomiti per orsi abruzzesi. La fiera della trascuratezza pagata dal canone. 

Anche il Consigliere di Amministrazione Rai in quota dipendenti Riccardo Laganà, da sempre molto sensibile alle tematiche ambientali, ha aspramente criticato l'accaduto dichiarando che "E' intollerabile tutto questo nel #serviziopubblico #RAI. I responsabili editoriali di questo pericoloso messaggio si devono scusare, dare spazio nei prossimi giorni a chi si occupa seriamente della difesa del mare e dell'ambiente. Per quanto mi riguarda segnalerò la vicenda alla commissione stabile codice etico. Chi ha sbagliato deve pagare e chiedere scusa al mare e i suoi delicati abitanti".

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password