La mafia teme la scuola e la cultura

Premiazione del XXIV Premio Borsellino

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 26/10/2019 in Italia da maria luisa abate
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maria luisa abate

Con l’Inno d’Italia, cantato dai bambini dell’8° circolo e da tutti i ragazzi presenti nell’affollato Teatro Massimo, è cominciata la cerimonia di premiazione che ha concluso il XXIV Premio Borsellino.

Il premio istituito nel 1992, e che quest’anno è arrivato alla sua XXIV tappa, ha interessato anno per anno sempre più persone ed istituzioni ed attualmente protagonisti sono la scuola, i docenti e soprattutto i ragazzi ai quali bisogna dare il sapere delle cose accadute.

La conoscenza ed il sapere sono importanti, come ha detto la Dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, e la scuola deve essere il luogo e la fucina dell’informazione e della formazione. In questi ultimi appuntamenti proprio la scuola Alberghiera di Pescara è stata in prima linea e referente di questa importante attività che ha generato una rete di scuole che a loro volta hanno partecipato al raggiungimento dell’obiettivo del sapere, del conoscere per non avere più paura delle mafie, e per far diventare sistemico il coraggio per combatterle sempre.

Proprio perché “La Scuola è in prima linea per costruire la cultura della legalità” come ha detto Alessandra di Pietro, il Premio Borsellino 2019 per la Scuola è stato conferito a Daniela Morgione, dirigente dell’Istituto Comprensivo Pescara 4 che, giustamente emozionata, ha ringraziato la collega Alessandra Di Pietro ed ha dedicato il premio a tutti gli alunni, i docenti, i genitori e tutto il personale della scuola, l’Istituto Comprensivo Pescara 4.

Le testimonianze che, grazie al Premio sono state portate all’interno delle scuole, dove alunni, ignari di quanto accaduto tanto tempo prima che loro nascessero, hanno potuto conoscere attraverso esse la storia e la vita di persone come: Don Aniello Manganiello ex Parroco di Scampia; il Generale Angiolo Pellegrini, sezione anticrimine Arma dei Carabinieri Palermo; il Magistrato Leonardo Guarnotta che fece parte del Pool Antimafia coordinato dal giudice Antonino Caponnetto, con Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe di Lello; Giuseppe Impastato fratello di Peppino ucciso dalla mafia.

 

La scuola, il sapere, danno la possibilità a tutti di conoscere e, come disse Giovanni Falcone, quando già era consapevole che la sua vita era in bilico, parlando del lavoro che portava avanti con tutto il pull antimafia da lui stesso voluto, sottolineando che i principi e le idee non sono legate alle sole persone fisiche: “Gli uomini passano, le idee restano e camminano su altre:”

I premiati di quest’anno hanno fatte proprie le idee che Falcone e Borsellino con tanta forza e con il martirio supremo della propria vita le hanno fatte camminare portandole avanti e soprattutto facendole conoscere a sempre più persone e ai ragazzi attraverso la scuola attraverso la consapevolezza che Le Memorie non moriranno mai, le idee che restano camminano su altre gambe e che la mafia teme la scuola più della giustizia.

Tanti i premiati che con il loro lavoro, in tutti i campi del lavoro e della scuola, hanno saputo portare avanti è la memoria trasmessa attraverso il proprio lavoro non condizionato dalla mafia, che si palesa sempre diversamente vestendosi di varie facce e che mina alla base la società.

Questi i premiati 2019:

DANIELA MORGIONE Dirigente Scolastica Comprensivo 1 Pescara

PIERFRANCESCO “PIF” DILIBERTO Giornalista, Regista

NINO GERMANO Giornalista Rai TG3

LUIGI LEONARDI Testimone di Giustizia, Scrittore

LEONARDO GUARNOTTA Già Sostituto Procuratore del Pool di Palermo

FABRIZIA FRANCABANDERA Presidente Corte di Appello Dell’aquila

ROBERTO SPARAGNA Sostituto Procuratore DDA Di Torino

GIOVANNI BOMBARDIERI Procuratore di Reggio Calabria  

ALESSANDRA CERRETI Sostituto Procuratore DDA Milano

MICHELE PRESTIPINO Procuratore Facente Funzione Procura di Roma

ALESSANDRO GIULIANO Questore di Napoli

RENATO CORTESE Questore di Palermo

PASQUALE ANGELOSANTO Generale di Brigata Comandante R.O.S.

FRANCO GABRIELLI Capo Della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza

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