Il valore della legalità

XXIV Premio Borsellino incontro con le scuole

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 26/10/2019 in Italia da maria luisa abate
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maria luisa abate

XXIV PREMIO BORSELLINO, 25 ottobre 2019, presso il Comune di Pescara rappresentanti del Governo hanno incontrato gli studenti dell’Istituto Alberghiero e dell'Istituto Comprensivo 10. L’incontro ha avuto come tema il valore della Legalità.

Presenti il Sindaco del Comune di Pescara Carlo Masci, il vice Ministro degli Interni Vito Crimi, il Presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra, il vice capo della Polizia e Presidente del Premio Prefetto Luigi Savina, il magistrato del Pool Leonardo Guarnotta, il Presidente del Parco Gran Sasso e Monti della Laga Tommaso Navarra e la Dirigente scolastica Alessandra Di Pietro che con la sua scuola ha fortemente partecipato e organizzato il Premio Borsellino. In sala numerose Autorità civili e militari.

Il Sindaco Carlo Masci ha aperto i lavori con un saluto alle autorità ed un messaggio ai tanti ragazzi presenti in sala sull’importanza della legalità e di parlare ai giovani per creare una società migliore e seguire e conoscere quello che hanno fatto Falcone e Borsellino che hanno basato la propria vita e professione sulla legalità lasciando un messaggio importante che i giovani devono conoscere.

“L’idea vincente del pull – ha detto Luigi Savina- è stato pensare che la mafia era uno Stato all’interno dello Stato. Era necessario avere giudici ed investigatori specializzati in quel periodo ci furono 17 magistrati uccisi e centinaia di poliziotti e di carabinieri, con la morte di Falcone e Borsellino abbiamo avuto una legislazione a favore dei collaboratori che prima non c’era”.

Alessandra di Pietro ha voluto sottolineare il valore del Premio Borsellino e quanto sia importante che le scuole partecipino alle giornate perché in questo modo i ragazzi possono conoscere gli avvenimenti che non hanno vissuto per la loro giovane età, ed è importante per la formazione e la conoscenza della legalità che deve diventare motivo base della loro vita.

Il dott. Guarnotta ha ricordato l’importanza di conoscere quello che hanno fatto Falcone e Borsellino che hanno fatto la storia, ma che devono essere ricordati e seguiti nel loro insegnamento e non fermarsi mai, e rivolgendosi ai ragazzi presenti in sala: “La scuola, voi con i vostri insegnanti siete protagonisti e non sudditi: non dovete chiedere piaceri a nessuno. Dovete essere protagonisti della vostra vita, dovete essere liberi. Siate rispettosi dei vostri genitori, dei vostri insegnanti e dei compagni che insieme a voi percorrono la strada che vi porta nella società. La scuola è l’elemento fondamentale della società. Il nostro lavoro non può considerarsi finito, in Sicilia ancora il 60-70% degli imprenditori paga il pizzo. La mafia è un fenomeno tutto italiano e non è buona p cattiva: è la mafia!”

Il Presidente del parco nazionale Navarro ha parlato di che cosa si potrà avere e ricordare alla fine della vita e se non c’è stata credibilità con il rispetto della natura che significa rappresentare e mantenere un bene comune.

Il Presidente della Commissione parlamentare antimafia, senatore Morra, si è rivolto ai ragazzi ricordando loro che la mafia potrà essere sconfitta solo con la cultura. Ben vengano le repressioni, ma non si può pensare di sconfiggere la mafia con la paura e la repressione, ma solo quando non esisterà più il pensiero mafioso. Bisogna educare alla bellezza come costruire le città non guardando al mero profitto, ma creando un ambiente sano, vivibile ed accogliente.

“Rispettate voi stessi, non mancandovi di rispetto-ha concluso Morra- la mafia ha paura della cultura e quindi studiate”.

L’ultimo intervento, del vice ministro degli interni Vito Crimi, ha sottolineato e rafforzato quanto detto dagli altri relatori presenti ricordando che lo Stato c’è e combatte la mafia, ma è forte solo se i cittadini reagiscono alle angherie e alle prepotenze e soprattutto alla paura.

Vito Crimi ha poi ricevuto il Premio Borsellino per il lavoro svolto e l’impegno profuso nella lotta alla criminalità.

L’incontro della mattina ha seguito l’inaugurazione del monumento a Falcone e Borsellino avvenuto alle 10 presso la Questura di Pescara.

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