Antonello Pizzimenti e "La metafisica dell'anima"

pubblicato il 08/01/2021 in Interviste da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

Conosciamo nell'intimo l'autore de La metafisica dell'anima, saggio incentrato sulla figura artistica e, perché no, personale di Giorgio de Chirico, principale esponente della pittura metafisica.
Antonello Pizzimenti, autore del saggio, cosa si prova nel dire "ho scritto un libro"?: "Le sensazioni e le emozioni che sperimentano durante il percorso di vita, a mio parere, vanno canalizzate verso una meta; la scrittura rappresenta un modo per veicolare i nostri sentimenti, dunque, una forma d'arte è in grado di educare, che dal punto di vista etimologico, si interpreta come "tirare fuori" gli elementi del proprio essere e delle propria identità da portare avanti con pasisone;"

Quanto c'è di personale in questo saggio?: "Ogni autore ha dentro sé un'opera da realizzare, sia nell'arte che nella vita, noi siamo il riflesso incondizionato delle nostre produzioni, siano sse opere letterarie o artistiche, "La metafisica dell'anima" mi ha dato molto e io ho dato molto a questo progetto poiché figlio dei miei ricordi che hanno formato la mia personalità;"

Cosa ti ha spinto a trattare gli argomenti presenti nel libro?: "L'impulso che ha mosso le mie emozioni è dettato dalla mia fanciullezza e gioventù, vissuta a Genova. In ogni opera del maestro De Chirico rivivevo ogni istante trascorso nel capoluogo ligure, ove sono nato e da cui sono andato via all'età di 22 anni; sicuramente ho inteso accostare anche argomenti multidisciplinari di cultura generale alle opere metafisiche proprio per far combaciare il sapere, che costituisce di per sé una disciplina così come tramandato dalla classicità greca, con i sentimenti più profondi della ragione;"

La tua vita è cambiata o sta cambiando?: "La vita è un momento che va sfruttato al massimo per lasciare presumibilmente tracce del proprio passaggio; Ovidio fu autore de "La metamorfosi", tale termine indica un cambiamento: le vite di ognuno di noi hanno delle zone di confine che se vengono valicate protano delle trasformazioni; la mia vita ha vissuto molte fasi, ma adesso, posso affermare che sto attraversando una fase che mi porterà ad attraversare nuovi obiettivi e orizzonti, cambiando in meglio grazie anche alla mia opera;"

Hai già ricevuto le prime impressioni?: Pubblicando "La metafisica dell'anima" diventa quasi fisiologico lasciare al lettore la facoltà di esprimersi e dare a lui la possibilità di conoscere la produzione attraverso i media; sento di trasmettere fiducia usufruendo dei miei canali emozionali più reconditi; quest'opera mi ha regalato un premio da inedito a Catania, nel 2019, il premio "Borgese" e la targa Montefiore da edito; credo sia questa la migliore risposta che potessi ricevere da coloro che mi hanno apprezzato e che ringrazio; colgo l'occasione per ringraziare anche la casa editrice Graus, mia prima estimatrice;"

E' un lavoro che finisce qui o ci sarà una continuazione e/o un'altra pubblicazione?: "Le passioni non meritano mai di essere tralasciate: sono in una fase in cui mi sto reinventando e credo sia essenziale progettare l'esistenza ricercando sempre nuovi stimoli; sicuramente, raccoglierò il mio tempo per inventare una nuova opera che non si farà attendere molto; il mio desiderio più grande è che chiunque possa leggere la mia opera, anche la prossima che arriverà, mi conosca come un qualcuno che ha voluto tramandare la genialità di eccelsi artisti quali De Chirico; la motivazione che mi spinge a continuare la mia produzione è essenzialmente questa;"

In quanto tempo è stato ultimato?: "L'intuizione crebbe al termine del 2015, quando scrissi l'introduzione; dopo un anno iniziai a concatenare un capitolo dopo l'altro fino a terminare l'opera in un mese e mezzo; scrissi perfino di notte, tanto era la fiamma della produzione che si era accesa in me, nata dal connubio dei miei ricordi con la corrente metafisica;"

Se dovessi dare un consiglio a chi si volesse approcciare alla scrittura, cosa diresti?: "I mondi della letteratura e dell'arte aiutano a riempire le nostre giornate;  chiaramente il mio modesto consiglio ai futuri scrittori potrebbe essere uno solo: seguire il proprio stato interiore ed emozionale, non appena sentite di poter creare un libro, un dipinto, un'invenzione solo vostra, prendete qualsiasi strumento abbiate a disposizione e iniziate a produrre ma, soprattutto, credete nelle vostre aspirazioni perché sono frutto dei vostri sogni che vanno sempre coltivati."

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