Michelin, taglio di quasi 600 posti

Varato il piano strategico 2016-20

pubblicato il 13/11/2015 in Economia da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
L'omino Michelin -Tradisce l'Italia?

La Michelin pensa al proprio futuro calando una vera e propria mannaia in Italia. L’omino con gli occhialini da intellettuale (almeno così sembrava, in alcune vecchie versioni), i muscoli gonfiati e l’agilità del meccanico sempre in fuga a ruota della sua… “ruota” (del suo pneumatico), si prepara, in effetti, ad una semi-fuga dal Belpaese con la chiusura di un importante stabilimento e, soprattutto, con un piano di licenziamenti davvero imponente.

Tecnicamente (e ufficialmente) si chiama “piano strategico 2016-20”, nella pratica è un sacrificio massivo di posti di lavoro: 578, quasi tutti localizzati in Piemonte. Questa infatti è la mappatura precisa dei posti a rischio (“esuberi”): 400 a Fossano (provincia di Cuneo), 120 a Torino (Stura), 30 ad Alessandria e altri 28 fuori regione, a Tribano (ci troviamo in Veneto, in provincia di Padova). L’unico avamposto Michelin in Italia che sembra essere stato risparmiato è quello di Cuneo, il più antico (risale al 1963).

Per quanto riguarda lo stabilimento in odore di chiusura (parliamo perlomeno di chiusura immediata, la scadenza è fissata al prossimo anno), si tratta di quello di Fossano, com’era del resto facile indovinare dal numero dei dipendenti condannati a tornare a casa. Uno stabilimento storico, quello ubicato nel comune del Cuneese, più precisamente in via Torino, anche se non il più antico: oltre a quello del capoluogo, infatti,  lo precedono nel tempo anche quelli di Torino Stura e di Alessandria, entrambi aperti nel ’71. Però fu il primo operativo in un piccolo  centro (quello di Tribano risale al 1998).

E mentre i sindacati sono sul piede di guerra (uno sciopero di otto ore è stato indetto per oggi, ma altre iniziative di protesta sono alle porte, la politica tenta di salvare il salvabile: il presidente del Piemonte, Chiamparino, incontrerà i vertici dell’azienda. Michelin, che intanto, con un comunicato, ci tiene a precisare che “si impegna ad assistere ogni dipendente che sarà licenziato anel trovare un impiego alternativo”.

 

 

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