Inps, più assegni familiari al femminile

Bori: "Innalzamento contante fa male a pensioni"

pubblicato il 02/01/2016 in Economia da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Tito Boeri

Dopo Ocse e Istat, all'inizio del nuovo anno cediamo la parola ad un altro numerificio: l’Inps.

Le cifre si riferiscono ai capitoli degli assegni familiari e dei crediti contributivi. Nel 2014, calcola l’osservatorio statistico dell’ente presieduto da Boeri,  il numero di coloro che, tra i lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi operai agricoli e domestici), hanno potuto farsi staccare almeno un assegno a favore del proprio nucleo familiare, è risultato pari a 2832,294 (-0,3% rispetto al 2013), con un importo medio annuo di 1080 euro. Negli ultimi cinque anni si nota un progressivo aumento del numero di beneficiari donne (14,4% rispetto al 2010), e una diminuzione degli uomini (-7,9%).

Per quanto riguarda i crediti contributivi (cioè a dire i contributi previdenziali recuperati in cassa), a fine settembre l’Inps ne ha accumulati quasi 95 miliardi. Lo ha detto il presidente Boeri, durante un’audizione alla Camera. Di questi, 45 miliardi di crediti sono relativi al lavoro dipendente e danno diritto alla pensione. Boeri ha chiesto  che per l’erogazione delle pensioni sia mantenuto il tetto del contante a mille euro, sottraendo questi pagamenti dall’innalzamento dell’uso del contante a 3000 euro, previsto dalla Legge di Stabilità. Con il prelievo del contante, infatti, le pensioni “sarebbero a rischio truffa”, ha osservato l'economista.

Intanto il governo , con un emendamento alla Legge di Stabilità (che, come si ricorderà,  è stata approvata definitivamente dal Parlamento il 22 dicembre), aveva già deciso di abbuonarsi parzialmente i costi  della minore crescita effettiva registrata lo scorso anno rispetto a quella prevista. Le conseguenze di ciò riguardano anche  i pensionati, che non recupereranno subito le somme più elevate che erano state prelevate dalle loro tasche: se ne riparlerà, molto probabilmente,nel corso dell'anno appena iniziato, e quest'operazione, secondo le stime contenute nella relazione tecnica alla base del testo emendativo, costerà 230 milioni di euro.

Lo stesso emendamento prevede l' anticipo di un anno dell' aumento della "no tax area" per i pensionati, che salirà così proprio dal 2016. In particolare, per gli over 75, l' area di esenzione fiscale sale a 8.000 euro, dagli attuali 7.750 euro.

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