Ragusa, i Carabinieri liberano diciottenne e il suo bambino segregati dal compagno

Nel terribile episodio interviene anche il centro antiviolenza "Donne a Sud"

pubblicato il 02/01/2016 in Attualità da Concita Occhipinti
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Concita Occhipinti

Grazie ad una telefonata anonima ai Carabinieri di Vittoria, in provincia di Ragusa, l'agonia di una giovane donna segregata in casa con il suo bambino di appena 6 mesi, ha avuto termine ieri.

Finalmente libera dalle "grinfie" del suo compagno, Karim Frej, un tunisino di 38 anni, che lavorava nel comparto agricolo e viveva da qualche anno a Vittoria, dopo una relazione durata due anni con la stessa.

Finisce cosi una prigionìa vera e proprio, un incubo con il quale la giovane vittima, romena, era costretta a convivere. L'abitazione, nei pressi di Piazza del Popolo, al secondo piano di uno stabile, era chiusa a chiave e con un grosso lucchetto dall’esterno.

La donna ed il piccolo sono stati portati in caserma al sicuro dove hanno incontrato anche gli operatori del centro antiviolenza “Donne a Sud” , un movimento che collabora...Continua a leggere...

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