Libia: bombardata nave cargo turca - AGGIORNAMENTO

Condannato l'atto dal ministero degli esteri turco che non ha reso noti gli autori

pubblicato il 11/05/2015 in Dal Mondo da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

LIBIA – Ieri, nei pressi del porto di Tobruk una nave turca è stata bombardata e subito dopo ha subito un attacco dal cielo mentre tentava di allontanarsi dalla terra ferma. Questa comunicazione è stata resa nota oggi dal ministero degli Esteri di Ankara che ha anche reso noto il bilancio del bombardamento: un ufficiale morto  e altri membri dell’equipaggio feriti. Il comunicato afferma anche che il cargo, in quel momento, si trovava già in ‘acque internazionali’.

La nave vittima dell’attacco aveva un carico di cartongesso proveniente dalla Spagna e diretto in Libia. Il cargo avrebbe subito l’attacco a circa 13 miglia nautiche di distanza dal porto e avrebbe poi continuato la navigazione anche se fortemente danneggiato.

Il ministero ha fatto sapere che condanna un simile atto ai danni di una nave civile anche se non ha reso noti gli autori del bombardamento. Un precedente che potrebbe far pensare al movente e all’eventuale rivendicazione di questo atto potrebbe derivare dal mese di febbraio.

Infatti in quei giorni il premier libico Abdullah al Thani aveva deciso di troncare le relazioni con la Turchia in seguito ad una presunta collaborazione di al Thani stesso con delle forze islamiche presenti in Libia. In seguito a questo primo atto furono cacciate dal territorio dello stato nord africano le aziende turche. In quel frangente Ankara aveva anche deciso di riportare in patria il proprio ambasciatore.

ORE 18.00 - Una fonte militare ha fatto sapere che la nave è stata colpita dall'aviazione mentre era nei pressi delle coste libiche, precisamente a poche miglia dal porto di Derna - città califfato dell'Isis - , violando l'embargo sulla fornitura d'armi. La nave avrebbe proseguito in direzione terra verso Derna arrivando sino a 10 miglia nautiche dalla costa quando l'aviazione ha sferrato l'attacco. Intanto si muovono anche i governi: quello di Tripoli è sostenuto da Ankara mentre quello insediatosi a Tobruk è sostenuto dal governo egiziano.

Inoltre l'agenzia stampa turca Anadolu ha riportato le parole del comandante al servizio del Parlamento riconosciuto di Tobruk, Saqr al Garrouchi, il quale sostiene, a sua volta, che la nave avesse violato lo spazio d'acqua libico ignorando gli avvertimenti dell'esercito. La dichiarazione del comandante continua facendo sapere che inizialmente sono stati sparati dei colpi di avvertimento del tutto ignorati. Resta invece ferma la posizione del governo turco che continua ad affermare la navigazione del cargo in acque internazionali. Alla luce di queste prime tensioni anche l'Unione Europea ha già espresso la propria preoccupazione.

 

 

 

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