I sanguinari oltranzisti islamici dell'autoproclamato Stato Islamico sono penetrati nel campo profughi palestinese di Yarmuk, di cui già starebbero controllando la maggior parte.
L'Isis continua la sua marcia verso il cuore della Siria, dove nella giornata di oggi è arrivato ad entrare nel grande campo profughi di Yarmuk, alle porte della capitale siriana.
L'insediamento, esistente fin dal 1957 e che contava oltre 112.000 persone prima della guerra civile siriana, è uno dei simboli della diaspora palestinese, pur essendo conosciuto come campo ufficioso rispetto ad altri insediamenti ufficiali da parte dell'UNRWA – l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione – che si occupa dei rifugiati palestinesi.
Intensi combattimenti sono in corso intorno e all'interno del campo, che secondo l' ong Osservatorio Siriano per i diritti umani è già controllato in gran parte dai combattenti del Califfato Islamico: la notizia è stata anche ripresa e confermata anche dall'agenzia di stampa cinese Xinhua, che citando fonti palestinesi ha riportato che l'Isis controlla la parte sud del campo,la più popolata dell'insediamento.
Secondo Khaled Abdul Majid, comandante del Fronte di lotta popolare palestinese (Ppsf), i jihadisti hanno attaccato Yarmuk dal vicino distretto di Hajar al-Asawad, incontrando poca resistenza per la defezione di molti militari siriani che si sono uniti al Califfato Islamico.

