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Francia, arrestato ricercato Eta

Era da tempo latitante

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Nel novembre del 2009 venne condannato a quattro anni e mezzo di carcere per aver piazzato una bomba non lontano dalla sede del Partito Popolare nella città basca di Ermua, nella provincia di Biscaglia.

Era il maggio del 2003 e il Partito popolare stava diventando l’altro bersaglio dell’Eta in Álava, Biscaglia e Guipùzcoa, dopo il Partito socialista. Ma Sabin Mendizabal Plazaola, militante dell’Eta, riuscì a sottrarsi al carcere e a fuggire nella vicina Francia, diventando un superlatitante. Ed è proprio nel sud-ovest della Francia che il 23 marzo Plazaola, ora trentaquattrenne, è stato arrestato su mandato internazionale.

La sentenza era arrivata dall’Audiencia Nacional, il Tribunale Nazionale, uno dei massimi organi nazionali giurisdizionali spagnoli, insieme alla Corte Suprema e ai tribunali centrali per le indagini preliminari e il contenzioso amministrativo.

A Saint-Palais sono scattate le manette per Sabin Plazaola, detto “Bizko”. da non confondersi con altri Plazaola della famiglia dell’Eta e soprattutto con Alberto, autore nel 1987 di un’azione esplosiva che gli costò trentasei anni di carcere, molti dei quali scontati in Francia, ma che è stato recentemente rilasciato. Saint-Palais è una ridente località pirenaica piuttosto nota, in passato, come meta di pellegrinaggi. Qui dunque si è conclusa la latitanza del terrorista che non fece vittime: il suo attentato, infatti, fortunatamente non provocò né morti né feriti, ma danni calcolabili intorno ai seicento euro complessivi.

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