Prima delle elezioni, il volto di Marine Le Pen trasmetteva sicurezza, la sicurezza di una sicura vittoria alle elezioni dipartimentali francesi. Evidentemente la madame noire non aveva previsto il ritorno sulla scena dei grandi di Nicolas Sarkozy.
L’Udm e l’Udi raccolgono il 31 per cento dei consensi – Il partito di Sarkozy, alleatosi con i centristi dell’Udi, forma una coalizione forte che riesce a totalizzare ben il 31 per cento dei consensi su scala nazionale. Sarkozy dunque frena l’estrema destra di Marine Le Pen, che ottiene comunque il 25 per cento dei consensi, mantenendo la stessa percentuale delle elezioni europee.
I socialisti di Hollande rallentano – Brusca frenata di Hollande, che si ferma al 19 per cento dei consensi, è una svolta in negativo. Ora la sinistra francese è spuntata e i partiti di destra ed estrema destra si spartiscono la torta elettorale.
Il primo ministro Valls esulta per la mancata vittoria del Fn – Il premier francese Valls, appartenente al partito socialista ora al governo, si dichiara soddisfatto del secondo posto ottenuto dal Fn di Le Pen. “La democrazia ha vinto ancora, mi sono impegnato personalmente per favorire questo risultato”, afferma il primo cittadino d’oltralpe. In ogni caso Valls si dichiara contrariato da quello che definisce “un errore politico e morale di Sarkozy”. Il premier si riferisce alla dichiarazione di Sarkozy che esclude alleanze con la sinistra francese in chiave anti Le Pen.
Marine al veleno – La leader di estrema destra tuona categorica: “Valls si dovebbe dimettere oggi stesso per aver condotto una campagna elettorale contro l’interesse dei francesi” e continua: “siamo il primo partito del paese perché quella di Sarkozy è una coalizione”. Le Pen vuole vincere e vuole farlo senza se e senza ma, senza nessuna alleanza. Il vero vantaggio di queste elezioni dipartimentali per l’Fn è l’ottenimento di un radicamento sul territorio prima sconosciuto al partito.
“Nego alleanze con il Fn e la sua leader Le Pen” – Come Marine anche Sarkozy non vuole un’alleanza con i ‘cugini’ dell’estrema destra e si appresta a vincere il secondo turno con gli alleati dell’Udi. Il Napoleone tascabile che fece rombare i motori dei caccia francesi nell’azzurro cielo libico non è morto e incalza prepotentemente. Dopo l’esilio a cui l’ha costretto Hollande riprende il suo trono e rientra al centro della politica europea.

