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Strage di rinoceronti ed elefanti in Kenya, «è emergenza nazionale»

L'allarme lanciato dal paleontologo Richard Leakey

a cura della redazione
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Il paleontologo e animalista Richard Leakey lancia l'allarme sulla strage silenziosa di elefanti e rinoceronti in atto in Kenya: «È una emergenza nazionale. Dobbiamo intervenire, non si può continuare così». Secondo Leakey, l'identità dei trafficanti di avorio e dei bracconieri è nota, ma è coperta da una «vergognosa impunità». 

Secondo lo studioso, infatti, chi sta riducendo ai minimi termini la popolazione di queste due specie è tutelato da «uno straordinario livello di sostegno criminale internazionale, che opera con un'impunità vergognosa, uccidendo i nostri elefanti e rinoceronti a un ritmo che li farà estinguere nel paese». I numeri d'altronde gli danno ragione. Solo l'anno scorso nel Paese africano sono state sequestrate ben 13 tonnellate di avorio.
Inoltre, sono in aumento i casi di rinoceronti ammazzati nelle zone una volta considerate più protette. I killer, secondo Leakey, non temono le recenti leggi più dure create per arginare il fenomeno. «Il problema riguarda pochi criminali, i capi delle reti sono noti, con circa 20-30 persone che ordinano le stragi, ma nessuno di loro è stato arrestato» continua lo studioso. Wildlife Direct, un gruppo ambientalista keniano ha stimato che solo il 4% dei bracconieri condannati ha scontato almeno una parte della pena in carcere. 

La ricerca di Leakey ha evidenziato che nell'ultimo anno è raddoppiato il numero dei rinoceronti uccisi rispetto all'anno prima e in questo 2014 le cifre sono destinate ad aumentare. La stessa situazione ci sarebbe per gli elefanti, anche se il governo afferma il contrario.

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