Rozzano, polemiche a scuola per l'annullamento della festa di Natale e l'eliminazione dei crocifissi

Il preside: «Natale è una festa per tutti, anche per i bambini che appartengono a culture e religioni diverse da quella cattolica».

pubblicato il 28/11/2015 in Attualità da Angela Menna
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Angela Menna

«Natale è una festa per tutti, anche per i bambini che appartengono a culture e religioni diverse da quella cattolica. Per questo motivo, mi rifiuto con fermezza di organizzare la festa di Natale a tema religioso e per lo stesso motivo nelle nostre scuole non esponiamo il presepe, ma degli addobbi creati dagli stessi bambini. E non abbiamo e non vogliamo i crocifissi in aula. La scuola deve essere laica sempre».

Queste le parole di Marco Parma, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Garofani di Rozzano.  Per fine gennaio solo una festa d’inverno per coinvolgere tutti gli studenti a prescindere dal credo religioso. 

Prima la decisione del Consiglio d’Istituto di non mettere i crocifissi nelle aule, ora niente presepi e festa di Natale. I genitori degli alunni dell'Istituto non sono rimasti in silenzio.

Il dirigente scolastico risponde così: «Gli adulti non devono guastare il mondo dei bambini dove il rispetto delle differenze e della multiculturalità è spontaneo. Oppure volete vedere genitori musulmani, ebrei o di altre fedi che, pur di non sentire i propri figli cantare gli inni cattolici a Natale, tirano giù a forza i bambini dal palco della scuola?».

«Il terrorismo vuole lo scontro e la divisione. Laddove esiste un modello di integrazione perché andare a creare pericolosi precedenti inutili? - dichiara, invece, il sindaco di Rozzano, Barbara Agogliati - chiedo fermamente all’Istituto Garofani di reintegrare la Festa di Natale e di lasciare i crocifissi al loro posto», afferma il primo cittadino. 

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