Il Consiglio dei Ministri Europeo ha chiesto controlli sistematici e coordinati, anche su cittadini che godono della libertà di movimento. In poche parole sarà registrato il passaporto di chi va all’estero e poi rientra, e non solo per gli extracomunitari, come è stato finora.
Un progetto a lungo termine con la possibilità di creare squadre di polizia con il solo compito di svolgere questo tipo di controlli . In tempi brevi invece, entro la fine dell’anno dovrebbe essere invece essere possibile l’accesso ai dati sensibili: stato di salute, religione notizie sui compagni di viaggio, sui luoghi frequentati a destinazione, sui metodi di pagamento. Sarà creata una dettagliata banca dati dei viaggiatori che sarà tenuta in archiviazione per un anno di modo la polizia e intelligence potranno così avere ogni notizia in tempo reale.Finora la direttiva era stata bloccata dalle resistenze di numerosi europarlamentari preoccupati per la violazione della privacy.
L’Europa si tutela blindandosi al massimo e cerca anche di prevenire tra gli altri , il traffico illecito di armi. Nel sistema informativo di Schengen, saranno inseriti tutti gli esiti delle investigazioni effettuate e i dati di tutti coloro che vanno a combattere oppure ad addestrarsi in Medio Oriente e poi rientrano in patria.
Tra le prime necessità quella di avere un continuo scambio di informazioni tra gli stati della Ue per poter approntare una strategia comune nella guerra contro il terrorismo.

