Migranti, gommone affonda nel Canale di Sicilia: 20 dispersi.

La Marina Militare mette in salvo più di cento persone. Renzi: siamo umani, non rinunceremo mai a salvare una vita

pubblicato il 06/09/2015 in Attualità da Daniele Del Casino
Condividi su:
Daniele Del Casino
Courtesy Cisom

Sarebbero almeno venti i dispersi dell'ultimo, ennesimo naufragio nel Canale di Sicilia avvenuto oggi, stando a quanto raccontato dai superstiti.


Venti persone - ma il numero potrebbe essere maggiore – sono date per disperse dopo che nella giornata di oggi il gommone sul quale stavano attraversando il Canale di Sicilia ha incominciato ad affondare, provocando il panico a bordo.

Il natante era stato avvistato ed era in procinto di essere raggiunto da due unità della Guardia Costiera quando si è verificato l'incidente, secondo quanto hanno affermato alcuni superstiti sbarcati a Lampedusa agli operatori del progetto Mediterran Hope.

Gli uomini della Guardia Costiera, insieme ai soccorritori del CISOM si sono prodigati per l'assistenza mentre interveniva anche la nave Dattilo della Marina Militare, a bordo della quale sono stati imbarcati più di cento migranti.

Un'altra operazione di soccorso nell'ormai inesauribile questione migranti, toccata anche oggi da Matteo Renzi durante il suo intervento alla Festa dell'Unità di Milano, dove non ha perso l'occasione di attaccare i suoi detrattori e quelli del PD: Non c'è il PD contro le destre, ci sono gli umani contro le bestie – ha affermato con un colorito slogan – c'è un livello di umanità sotto il quale non si deve scendere e smetterla con le strumentalizzazioni.

Una sicurezza che ha ribattuto poco dopo e che lascia spazio a pochi dubbi sull'eventuale disaccordo che le sue affermazioni potrebbero far nascere nell'esecutivo,  dichiarando che Noi non rinunceremo mai a salvare una vita umana, non rinunceremo a essere noi stessi. Se perderemo un punto nei sondaggi non ci interessa.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password