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Un poliziotto italiano sul terremoto del Nepal

Giuseppe Lalli è rimasto nel paese disastrato per aiutare i bambini che lo hanno salvato

REDAZIONE
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Case crollate, villaggi distrutti, macerie, cadaveri ovunque. Grida disperate, il rumore degli aerei militari che portano aiuti umanitari, il silenzio della morte. L'apocalisse. Ma ai bambini dell'orfanotrofio di Katmandu, capitale del Nepal, la morte non fa paura.

Con loro c’è Giuseppe Lalli, 51 anni, poliziotto abruzzese in servizio fino pochi mesi fa a Chieti e ora alla Questura di Pescara, che ha avuto il coraggio di rimanere in Nepal per aiutare un popolo messo in ginocchio dalla terribile scossa di terremoto di magnitudo 7,9 del 25 aprile...Continua a leggere...

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