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Terremoto in Nepal, corsa per gli aiuti da tutto il mondo

Oltre 1.700 vittime, l'Italia dispone aiuto finanziario alla Croce Rossa Nepalese

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Mobilitazione di soccorso mondiale per il Nepal, colpito da un tremendo sisma nella giornata di oggi: molte nazioni stanno predisponendo l'invio di aiuti al paese asiatico.

 


Da molte parti del mondo si stanno moltiplicando le iniziative di aiuto e assistenza per il Nepal, che dopo lo sciame sismico con punte di potenza oltre i 7 gradi della scala Richter è un paese in ginocchio, con strade devastate e strutture di collegamento inservibili, come l'aeroporto della capitale Kathmandu.

Tra i primi paesi a mobilitarsi lo stato di Israele, legato al Nepal da tempo grazie ad un programma di adozioni orfani e che ha una comunità di 2000 persone che vive sul posto: un team di soccorso tecnico e logistico dell'IDF (Israeli Defence Forces - Esercito israeliano) è già sul terremoto per valutare la portata e il genere di aiuti necessari mentre la rete IsraAID ha già lanciato un'appello online per la raccolta fondi.

La Cina, già colpita insieme all'India dal sisma, ha approntato l'invio di personale civile e militare per supportare le ricerche dei molti sopravvissuti sepolti sotto le macerie mentre l'organizzazione Medici Senza Frontiere sta inviando dall'India 4 équipe di soccorso medico e tremila kit sanitari insieme a generi di primo soccorso.

Negli Stati Uniti un milione di dollari è già stato stanziato dall'agenzia per lo sviluppo internazionale USAID mentre numerosi media stanno diffondendo informazioni sulle raccolte fondi online, allo scopo di evitare i tristi fenomeni di sciacallaggio legati alle calamità.

L'Italia, attraverso il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Gentiloni ha disposto un aiuto di emergenza per il valore di 300.000 euro da inviare alla Società della Croce Rossa Nepalese per sostenere le attività di primo soccorso e la distribuzione dei generi di prima necessità alla popolazione colpita.

Ancora non ci sono notizie riguardo l'invio di personale italiano sulla calamità, mentre le organizzazioni di soccorso si tengono pronte per un eventuale evenienza.

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