Se la crisi vi attanaglia ma di fare un viaggio non volete rinunciare, la soluzione è dietro l’angolo, con un semplice scambio casa. Abbiamo intervistato Francesco Pilloni, traduttore freelance nel settore medico-farmaceutico, che sullo scambio caso è un esperto. “ Si tratta di mettere persone, famiglie che desiderano visitare i rispettivi Paesi di residenza e che si accordano sulla messa a disposizione delle proprie abitazioni per il periodo stabilito”, spiega Francesco Pilloni e “ tale periodo è necessariamente simultaneo per le case di residenza, anche se lo scambio può avvenire anche nello stesso periodo, se si tratta di seconde case”. Viaggiare quindi sembra non essere un problema considerando che almeno l’alloggio è garantito. Alcuni si chiedono quali gli oggetti da portare a presso, e Francesco risponde “ si scambia tutto, se si è d’accordo anche l’automobile”. Francesco e la sua famiglia tramite lo scambio casa hanno avuto la possibilità di visitare diversi continenti e spiega che vi sono dei siti dedicati, sui quali pubblicare la descrizione dettagliata della casa e indicare le mete che si vuole raggiungere. I requisiti per partecipare allo scambio caso sono da quanto viene da lui detto la reciproca fiducia, un pizzico di flessibilità e una discreta conoscenza della lingua inglese. Francesco Pilloni dello scambio casa risulta essere completamente soddisfatto “ lo considero il modo migliore per entrare in contatto con la cultura del luogo, perché si diviene a tutti gli effetti un abitante del posto” e inoltre “ rappresenta una grande opportunità di risparmio, dovendo di fatto, spendere solo per i trasferimenti, risparmiando sull’alloggio e l’auto a noleggio”. Che lo scambio caso abbia inizio!

